Se non potete fare a meno del gioco e delle scommesse la colpa è di un gene

Se non potete fare a meno del gioco e delle scommesse la colpa è di un gene

Le scommesse e le scelte sono una costante nella vita di ogni uomo: tra chi si affida alla fortuna, dea bendata, che ricompensa chi sa rischiare, chi studia complicati modelli o sistemi e chi si affida all’istinto. Secondo una ricerca condotta da Cary Frydman del Caltech (Californian Institute of Technology) di Pasadena la predisposizione al rischio nelle scommesse dipende dall’espressione del “gene guerriero”, il MAOA, che influenza il giudizio dell’individuo riducendo le decisioni impulsive ed invitando alla riflessione sul rischio finanziario.

Il MAOA è il gene responsabile della produzione dell’enzima monoamino ossidasi-A, che inibisce neurotrasmettitori come la serotonina,e quando la produzione di tale enzima diminuisce si evidenzia una predisposizione a comportamenti rischiosi. Già studi precedenti avevano suggerito che MAOA-L, variante del gene in esame, è associato a comportamenti istintivi ed aggressivi in soggetti sottoposti a provocazioni o a situazioni di alto stress.

Frydman non solo ha individuato il collegamento tra la variante MAOA-L e i comportamenti a rischio, ma anche individuato un modello computazionale di probabilità che studiando le scelte in esame è in grado di distinguere le due modalità con cui la genetica può influenzare il comportamento dei soggetti studiati: influenzando direttamente il “valore” assegnato all’opzione dal soggetto, o alterando il processo attraverso il quale il cervello valuta il valore ed effettua la “scelta”.

Lo studio ha interessato 83 uomini tra i 19 ed i 27 anni di diverse etnie, a cui è stato chiesto di scegliere tra un opzione sicura, cioè il 100 per cento di probabilità di non perdere il proprio investimento, ed un gioco d’azzardo, in cui si aveva il 50 per cento di probabilità di guadagno e o di perdita, senza garanzie sul capitale investito.

Su un campione di 140 tentativi per ogni individuo coinvolto i ricercatori hanno focalizzato la loro attenzione su tre varianti genetiche, due legate al rischio, il MAOA-L e il DRD4, che agisce sulla produzione di dopamina, ed un terzo legato a comportamenti ansiosi e di fuga dal rischio, la variante 5-HTT che agisce sui trasportatore di serotonina.

“Vogliamo fare luce sui potenziali meccanismi del cervello attraverso il quale si articolano le scelte in situazioni di rischio”, ha spiegato Frydman, che dalla ricerca ha evidenziato come la ricerca del rischio, dovuta al DRD4 e la prudenza nel rischiare legata alla 5-HTT, non mostrano significative differenze nell’influenzare il comportamento dell’individuo, mentre le varianti MAOA-L e MAOA-H hanno evidenziato una decisa correlazione tra l’espressione genica e i comportamenti rischiosi.

Confrontando poi il modello tra “valore” e “scelta” ed i risultati registrati Frydman e colleghi hanno notato che in caso di gioco potenzialmente vincente i soggetti portatori di MAOA-L effettuavano la scelta ottimale più spesso di quello portatori di MAOA-H, evidenziando negli individui portatori del “gene guerriero” non una tendenza alla prudenza, ma una migliore capacità di effettuare la scelta migliore, dimostrando “che il comportamento rischioso non sempre è controproducente e non sempre è ottimale”, come Frydman ha osservato.

Come in tutti le ricerche in cui si cerca una risposta genica in comportamenti che possono essere profondamente influenzati dall’ambiente e dai contesti personali dei soggetti sottoposti allo studio, esistono dei limiti alla validità dei risultati. Infatti i risultati di 19 dei partecipanti, le cui risposte erano troppo perfette, sono stati esclusi dal modello computazionale perché suggerivano una linea di comportamento precisa e razionale, mentre ciò che i ricercatori hanno analizzato è stata la risposta istintiva del soggetto.

Insomma, quando attuate un comportamento rischioso, o semplicemente giocate una  partita contro la sorte, non è detto che un approccio matematico e probabilistico, in cui si elaborano complicati schemi o sistemi, sia il modo migliore per sbancare il jackpot. Affidarsi del tutto al caso, o meglio all’istinto, potrebbe essere una valida risposta, ma prima dovreste far analizzare il vostro Dna e controllare se siete tra i fortunati che h

Potrebbero interessarti anche...