La metà degli italiani è apertivo-addicted: si spendono in media 10 euro

La metà degli italiani è aperitivo-addicted: si spendono in media 10 euro

1 Giugno 2022 - di Silvia

La metà degli italiani è aperitivo-addicted: si spendono in media 10 euro. L’estate è alle porte e anche le uscite con gli amici si fanno sempre più frequenti. L’aperitivo rappresenta un’alternativa alla cena, quando si vuole spendere meno, senza rinunciare a stuzzicare qualcosa. Trovare quello giusto non è sempre facile, perché spesso il cibo di accompagnamento al drink non è curato al massimo. In altri casi, l’attenzione è massima. E così a un buon vino, si può accostare a del formaggio di qualità, così come a degli affettati da produzione locale. Quanto alla bevanda, c’è chi opta anche per il cocktail, Spritz in testa.

Oltre il 52% degli italiani dichiara di fare regolarmente l’aperitivo e in alcuni casi diventa “addirittura una pratica quotidiana”. Il 70% dei consumatori sceglie il bar come luogo cult. L’ 86,9% spende in media meno di 10 euro mentre solo il 2,0% spende più di 15 euro. A renderlo noto è la Federazione italiana pubblici esercizi Fipe in occasione della promozione del Manifesto dell’aperitivo, promosso da Aperitivo association e della prima edizione del WorldAperitivoDay svolta il 26 maggio.

Il manifesto, di 10 punti (sottoscritti anche da Fipe), mette in fila le regole da rispettare per valorizzare al meglio questa tradizione tipicamente italiana. Tra le principali regole messe in evidenza dal Manifesto, “il ruolo fondamentale svolto dai luoghi e dai professionisti della somministrazione, che con il loro lavoro devono trasmettere i valori dell’accoglienza, della qualità, della tipicità e della creatività italiane”.

Con la prima edizione del WorldAperitivoDay, ideata da Mww Group, è stato presentato “Aperitivo Festival”, nuovo evento che, nel maggio 2023, “renderà Milano il centro di un progetto internazionale che farà tappa nel corso dell’anno anche nei principali mercati mondiali dell’export, dagli Usa alla Germania, dall’Uk alla Cina, coinvolgendo i più rinomati partner del settore agroalimentare e del beverage in collaborazione con i migliori chef, mixologist e sommelier italiani e internazionali”. Foto di SplitShire da Pixabay.

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