cucina

Il formaggio "Salva Cremasco" riceve la certificazione Dop

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Roma – "Un altro prodotto italiano viene riconosciuto dall'Unione europea. Il 'Salva Cremasco' diventa DOP, portando così a 237 il numero dei marchi di qualità attribuiti a livello comunitario a produzioni del nostro Paese. Si tratta di una ennesima conferma della posizione italiana di leader a livello internazionale per l'eccellenza nel settore agroalimentare". Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, ha commentato la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'Ue del regolamento di iscrizione del formaggio 'Salva Cremasco' Dop nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette. Salgono così a 237 i marchi di qualità riconosciuti dall'Ue al nostro Paese. Il nome di questo formaggio semi molle di pasta friabile è dovuto al fatto che è nato come formaggio antispreco cioè per non sprecare le eccedenze di latte che venivano trasformate in un formaggio. Ogni anno se ne fanno circa 70 mila forme, a forma di parallelepido, del peso medio di tre chili e mezzo l’una. “Noi lo produciamo da quasi 30 anni – spiega Lorenzo Sangiovanni, titolare dell’omonimo caseificio di Palazzo Pignano – si tratta di un formaggio pregiato che nasce proprio dai nostri territori, tanto che il nome non è solo Salva, ma proprio Salva Cremasco”. La coicidenza è che è diventato Dop proprio in tempi che sono all’insegna della sobrietà.

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