'Se non ora quando?' torna il 9 e 10 luglio, meeting a Siena

'Se non ora quando?' torna il 9 e 10 luglio, meeting a Siena

Roma – "Adesso senza le donne non si può più governare". E' lo slogan lanciato dal video con protagoniste le attrici Claudia Pandolfi e Valentina Lodovini, che ha aperto la conferenza stampa di presentazione del prossimo appuntamento del movimento 'Se non ora quando?'. Qualcosa è cambiato da quel 13 febbraio scorso, quando fecero scendere in piazza un milione di persone, e molto è rimasto come era: ora le donne del movimento vogliono riprendere il filo di quella mobilitazione e trasformarla in qualcosa di permanente per proseguire nel tentativo di cambiare il Paese e il suo rapporto con l'universo femminile. L'appuntamento è fissato per il 9 e 10 luglio a Siena, come hanno spiegato stamani in una conferenza stampa a Roma le protagoniste dell'evento di febbraio.

C'erano tutte o quasi: Cristina e Francesca Comencini, Lunetta Savino, Licia Conte, Francesca Izzo, Sara Ventroni, Titti Di salvo, Anna Carabetta, Valeria Fedeli e altre ancora. Il complesso museale di Santa Maria della Scala sarà il lo scenario della riunione alla quale confluiranno donne (e uomini, l'invito è aperto anche a loro) dal Sud e dal Nord del Paese per confrontarsi sui temi che diedero vita alla grande mobilitazione del 13 febbraio scorso: la vita e il lavoro, l'immagine femminile, il ruolo delle donne nella società e nei luoghi delle decisioni. Ci sarà anche Linda Laura Sabbadini dell'Istat, che fornirà dati sconfortanti sulla condizione femminile, e l'economista Tindara Addabbo. Ciò che le spinge a riprendere il filo di quella mobilitazione, ha spiegato oggi Sara Ventroni, è che il 13 febbraio si è sprigionata una forza di cambiamento, che ha portato per esempio a far eleggere più donne alle ultime amministrative e al risveglio di un nuovo spirito civico.

"Vogliamo che la rete resti in piedi – ha detto la regista Cristina Comencini – e si allarghi il più possibile. Il campo non lo lasciamo, anche se ci rendiamo conto che il nostro progetto di cambiamento è molto ambizioso". "Siena è un momento fondativo rivolto a tutte le donne" ha aggiunto Titti Di Salvo, mentre Serena Sapegno ha messo in guardia dal pericolo che l'euforia del 13 febbraio possa perdersi. "Il 13 febbraio ha fatto esplodere un processo già in corso – ha affermato la sindacalista Valeria Fedeli – e ciò che sta avvenendo dice che una parte della società civile si è svegliata. Non dobbiamo mollare, anche se c'è un pezzo della politica e delle istituzioni che si muove per bloccare questo movimento, come dimostrano le decisioni sull'età pensionabile. A Siena sarà un atto fondativo pubblico". Da domani sul blog di 'Se non ora quando?' partono la sottoscrizione online per la due giorni senese e quella per sostenere economicamente anche con piccole donazioni il movimento.

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