Ricatto luci rosse su Facebook: 2 anni e mezzo a un ragazzo

Ricatto luci rosse su Facebook: 2 anni e mezzo a un ragazzo

Era riuscito prima – Era riuscito, prima con modi garbati e apprezzamenti e poi con richieste esplicite, a ottenere immagini e video hard da oltre 15 adolescenti,
contattate via Messenger e Facebook, che cadevano nella sua 'rete' e si spogliavano davanti alla web cam. Per lui, studente di 19 anni – arrestato lo scorso agosto con le accuse di tentata violenza sessuale e di produzione di materiale pedopornografico, dopo che una delle ragazzine aveva trovato la forza di denunciare – il pm di Milano Giovanni Polizzi ha chiesto una condanna a 2 anni e mezzo di reclusione nel processo con rito abbreviato davanti al gup di Milano, Elisabetta Meyer.

La ragazzina, 14 anni, si è costituita parte civile dopo aver denunciato i suoi ricatti: il giovane, infatti, minacciava di divulgare in Rete i file hard se l'adolescente non avesse avuto un rapporto sessuale con lui. Il ragazzo, C.L.P., che risiede a Cologno Monzese (Monza), era finito agli arresti domiciliari su ordine del gip di Milano Franco Cantu' Rajnoldi, nell'ambito dell'inchiesta condotta dagli agenti del commissariato Lorenteggio.

''Se tra quattro giorni non vieni a casa mia, metto i video in rete'', avrebbe
detto il giovane alla ragazzina, che abita a Milano, conosciuta sui social network e mai incontrata di persona. Tra novembre e dicembre del 2009, la ragazza, che aveva all'epoca solo 13 anni, si era spogliata piu' volte per lui davanti alla webcam e il giovane aveva registrato con una telecamera e una macchina fotografica le immagini ose' e le aveva 'archiviate' nel suo pc.
Per poi utilizzarle nel ricatto a sfondo sessuale.

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