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No al divorzio come via più comoda per risolvere i problemi di coppia

‘Oggi le coppie non lottano piu’ per salvare la loro unione. Il divorzio e’ la via piu’ comoda; quando le cose non vanno si fa presto a separarsi. La societa’ e’ troppo individualista: ognuno fa quello che vuole senza pensare alle conseguenze e, soprattutto, ai figli”.

Se Vanessa avesse potuto votare al referendum abrogativo della legge sul divorzio nel 1974, ”forse” avrebbe messo la croce sul si’. ”E non perche’ sono influenzata da valori cattolici, anzi. La Chiesa non accetta il divorzio per ragioni poco razionali. Il sistema valori su cui si basa non tiene conto dell’individuo, ma da’ solo delle regole a cui tutti si devono attenere.

Non e’ questo il principio giusto per cui condannare il divorzio”. Vanessa parla da figlia di divorziati, con la voce di chi l’esperienza l’ha vissuta sulla propria pelle. Ha 26 anni, studia Giurisprudenza all’Universita’ di Bologna. I genitori, ancora molto giovani, si sono separati quando lei aveva solo 4 anni. ”Poi e’ arrivato il divorzio – racconta – vivevo con mia madre e vedevo con regolarita’ anche mio padre. Ma avrei nettamente preferito crescere in una famiglia unita. Sono convinta che per uno sviluppo equilibrato si abbia bisogno sia di una madre che di un padre”. ”Quando ero piccola – aggiunge – vedevo i miei amici vivere con entrambi i genitori e li consideravo piu’ buoni e bravi di me. Pensavo di essere io, meno buona e meno brava, la causa della separazione dei miei. Ora se ripenso a questi ragionamenti sorrido, ma quando si e’ piccoli il primo pensiero e’ proprio questo.

Non vorrei mai che i miei figli dovessero vivere la stessa esperienza: i miei genitori avrebbero dovuto lottare di piu’ per rimanere insieme”. Anche perche’, osserva, nessuno dei due poi si e’ risposato. Vanessa e’ fidanzata da tre anni con Marco. Dopo la laurea, vorrebbe trovare un lavoro e prendere in affitto una casa con lui.

Non esclude il matrimonio (”stiamo bene assieme e credo che in futuro faremo questo passo”). Cio’ che esclude invece e’ la carriera di avvocato matrimonialista: ”Prima di tutto, in futuro, vorro’ essere una madre”.

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