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Louis Vuitton cita in giudizio “Una notte da leoni 2”

Sembra che il fortunatissimo film “Una notte da leoni 2”, campione d’incassi, sia destinato a non trovare pace.

Dopo la querela arrivata da parte di un tatuatore che ha accusato il film di aver utilizzato una replica del celebre tattoo facciale samoano di Mike Tyson, questa volta la Maison francese Louis Vuitton a trascinare la Warner Bros. in tribunale.

Sembra infatti che alla chiccosissima griffe non vada proprio giù che “quattro ubriachi per le vie Thailandesi che ne combinano di tutti i colori” vadano in giro con le lussuosissime ed elegantissime borse Louis Vuitton.

Inoltre, la Maison accusa la Warner Bros. di aver mostrato sul grande schermo una borsa non originale. Stando infatti ai documenti depositati presso il tribunale distrettuale di Manhattan, il film utilizza una borsa prodotta da Diophy, azienda cino-americana che la maison di moda francese ha querelato per violazione del copyright.

A quanto rivela Louis Vuitton, la  Warner Bros. oltre ad aver ignorato l’avviso di non utilizzare il prodotto falso nel film, si è anche rifiutata di modificare la scena prima che “Una notte da leoni 2” fosse distribuito in formato Dvd. Secondo la causa, nel film la casa di produzione non solo “svia il pubblico” ma mette a repentaglio gli sforzi di Louis Vuitton per combattere la contraffazione.

Il seguito di “Una notte da leoni”, interpretato da Bradley Cooper, Zach Galifianakis ed Ed Helms, ha incassato oltre 581 milioni di dollari in tutto il mondo. Il terzo capitolo è attualmente in fase di sviluppo, sempre dalla Warner Bros.

Sarà forse ambientato in trubunale?

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