Harry Potter, francobolli sbarcano negli Usa

Harry Potter, francobolli sbarcano negli Usa

WASHINGTON – Lo U.S. Postal Service, celebra oggi, 19 novembre, l’emissione di venti francobolli dedicati ai personaggi della saga di Harry Potter, nella speranza che la trovata riesca a risollevare le finanze disastrate dell’azienda, sulla scia del successo dei francobolli dedicati a Elvis Presley emessi vent’anni fa.

Ma la scelta del maghetto inglese, come scrive Lisa Rein sulle pagine del Washington Post, non è stata apprezzata da tutti e i più irritati sarebbero proprio i membri del comitato incaricato di proporre “volti nuovi” per i francobolli americani.

Pare infatti che questa volta il Postal Service abbia esautorato il comitato, scegliendo autonomamente di mettere in stampa una serie di francobolli di Harry Potter che, sottolineano alcuni dei membri, non è nemmeno americano.

“È straniero ed è così palesemente commerciale, lamenta John Hotchner, collezionista ed ex presidente della Società Filatelica Americana. Il Postal Service sa cosa vende, ma non è una cosa che dovrebbe apparire su un francobollo. Cose che non vendono altrettanto bene sono lo stesso parte della storia americana”.

Dall’altra parte, però, c’è l’esigenza di far quadrare un bilancio sempre più in rosso da parte dell’azienda,che soltanto lo scorso anno ha perso 5 miliardi di dollari e che oggi continua ad affrontare una crisi nera nonostante gli aiuti promessi dal Congresso.

I francobolli di Harry Potter sono sì una trovata di marketing, ma ai fini di garantire la sopravvivenza del Postal Service dietro l’intento filantropico di “avvicinare i giovani al collezionismo” e anche al vecchio servizio postale, ormai in larga parte soppiantato da Internet, come ha sottolineato il direttore generale Patrick R. Don­ahoe. Largo alla “cultura pop” quindi, anche sui francobolli. E anche a costo di sorpassare uno storico comitato che, a detta di molti, non rappresenterebbe più i collezionisti a stelle e strisce.

 

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