Meghan Markle paladina dei diamanti artificiali eco friendly

meghan markle foto ansa

ROMA – Meghan Markle adora i diamanti realizzati in laboratorio. Con lei anche Leonardo DiCaprio. Si tratta della nuova frontiera eco-friendly dell’eleganza: diamanti realizzati in laboratorio “identici” a quelli estratti nelle miniere. A garantire il fatto che siano uguali per forma e caratteristiche è Gray Ingram, il ceo del sito TheDiamondStore.co.uk. Ingram ha lanciato una sfida: ha pubblicato due foto chedendo di individuare le differenze tra una gemma estratta dalla terra e una realizzata in laboratorio.

The Diamond Store è il più grande rivenditore di diamanti del Regno Unito. Ingram ha spiegato che i diamanti da laboratorio mantengono esattamente le stesse caratteristiche dei diamanti tradizionali e soprattutto non hanno lo stesso impatto con l’ambiente che hanno i diamanti “veri”. Altra caratteristica, non indifferente, è il costo della pietra che si aggira intorno al 50 per cento in meno. 

Come scrive il Daily Mail, molte celebrità stanno “saltando sul carro diamantato delle pietre coltivate in laboratorio”. Meghan Markle sfoggia un paio di orecchini eco-frendly creati del marchio londinese Kimai che, secondo Ingram, realizza pietre “molto più gentili con il pianeta” perché a differenza dei diamanti delle miniere non “sposta terra, non spreca acqua e non inquina l‘aria”.

Anche Leonardo DiCaprio è un fan di questo nuovo businness. L’attore italo americano ha investito soldi in Diamond Foundry, una start-up di gioielli artificiali che ha il laboratorio e la sede a San Francisco.

Ingram afferma che è impossibile distinguere un diamante estratto da un diamante “coltivato” in laboratorio. A Femail ha detto: “I diamanti artificiali contengono le stesse proprietà fisiche, ottiche e chimiche dei diamanti estratti dalla terra. L’unica differenza e nel processo e nel luogo in cui ‘crescono’. I diamanti coltivati ​​in laboratorio sono tagliati e lucidati dagli stessi artigiani  che lavorano i diamanti estratti dalla terra. Non c’è alcuna differenza visibile tra loro che qualsiasi gioielliere può trovare, sono identici. Possono essere identificati solo utilizzando apparecchiature altamente specializzate che si trovano nei laboratori specializzati”. 

I diamanti creati dai laboratori spesso brillano più di quelli estratti. Il motivo è legato alla loro maggiore purezza. Ancora il ceo di The Diamond Store: “Di solito sono ​​più puri dei diamanti estratti dalla terra. Il motivo è che possono contenere macchioline di carbonio note come inclusioni. Il processo sviluppato in laboratorio garantisce maggiori possibilità che tutto il carbonio venga trasformato in diamante”. Di conseguenza questi diamanti sono il 50 per cento più grandi degli altri.

Ingram ha osservato inoltre che l’energia consumata per generare diamanti dal carbonio, uno dei minerali più abbondanti sulla Terra, è “trascurabile” rispetto a quella emessa per scavare un buco nel nostro pianeta da cui estrarre diamanti.

“I diamanti creati in laboratorio sono in natura liberi dai conflitti, coltivati ​​eticamente e con un impatto ambientale minimo”, spiega il manager che risponde così a quelli che potrebbero obiettare una presunta mancanza di valore sentimentale dei diamanti sintetici.

Secondo l’esperto, ai giovani e alle donne non interessano questo tipo di questioni: “Gli uomini spenderanno di meno per gli anelli di fidanzamento e ne compreranno uno più grande e di migliore qualità magari spendendo la stessa cifra” ha affermato Ingram. Inoltre questa rivoluzione renderà più accessibili i diamanti anche a quelli che, fino ad ora, non se li sono potuti permettere. Aspetto non trascurabile dall’industria del diamante che potrebbe vedere arrivare enormi incrementi nei profitti. 

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