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Ternullomelo Architects

Uno studio europeo con sede a Lisbona.

Ternullomelo Architects è uno studio d’architettura europeo fondato a Lisbona nel 2006 da Chiara Ternullo e Pedro Teixeira Melo. Come risultato di una lunga collaborazione, lo studio non solo ha partecipato a numerosi concorsi ma ha nache lavorato in progetti di piccola e media scala, per clienti pubblici e privati, in Italia e in Portogallo. Questo lavoro è stato premiato con differenti premi, come il Primo posto (con Paratelier) in entrambi le località di Marceddi e Santa Caterina di Pittinuri, del Concorso Internazionale di Architettura Costeras, promosso dal Governo Regionale della Sardegna. Entrambi i progetti sono stati pubblicamente presentati, dicussi ed esposti dai membri della giuria (Bernardo Secchi, Iñaki Abalos e Barbara Aronson) nell’ambito della seconda edizione di Festarch Architecture Festival, che si è svolta in Sardegna nell’estate del 2008. Più recentemente lo studio è stato premiato con il Terzo posto (con Paratelier) nel Concorso Internazionale per la riconfigurazione spaziale della Cattedrale del Castello Aragonese di Ischia e con una menzione d’onore con Ventura Trindade arquitectos, João Maria Trindade), nel Concorso promosso da Triennale di Architettura di Lisbona per l’esposizione “Nord/Sud- Architettura contemporanea a dialogo”. Il lavoro dello studio è stato riconosciuto con il premio New Italian Blood 2010 e pubblicato in diversi paesi, tra cui Italia, Portogallo, Serbia, Spagna, Polonia.

Piscina fluttuante, 2007-2008. Cliente: Grupo ETE
Prima che l’acqua diventasse fortemente inquinata, il fiume era il luogo ideale per il nuoto; da allora le persone sono state costrette a spostarsi alle spiagge vicine. Riportando le spiagge e la possibilità di nuotare nel fiume Tago si eviterebbe la necessità di spostarsi per andare a mare. Queste spiagge improvvisate consisterebbero di chiatte esistenti e attualmente regolarmente utilizzate per il trasporto di merci o di rifiuti di dragaggio, trasformate per ospitare una piscina, una vasca di sabbia, una terrazza e un bar sul ponte, nonché i necessari servizi di supporto nella stiva. Agendo come estensioni dei parchi e giardini adiacenti, incorporando le esigenze pratiche e le richieste di accessibilità sicurezza e flessibilità. La persone andrebbero in queste spiagge nel modo in cui se va in quelle normali, piuttosto che alle piscine al coperto, per socializzare, giocare e godersi il sole. Collaboratori: Valentina Giampiccolo, Cátia Costa, Daniela Silva; Ingegneria Naval: João Bernardo Cardoso, J.Tiago Mendoça Santos (Navalrocha).

Petit Cabanon Cafe, Lisbona, 2010. Cliente: Acordes Aromáticos, Unipessoal, Lda.Petit Cabanon Cafe è situato nel quartiere Parque das Nações a Lisbona, è stato pensato come un “Caffé per genitori e bambini”- un luogo dove i genitori possono bere un caffè, incontrare amici, leggere una rivista e non preoccuparsi con i loro figli. Per raggiungere questo proposito è installata una stanza di giochi con “playground” per i più piccoli. Non è stato inteso come un asilo o per sentirsi in un parco giochi infantile ma come un luogo intimo e confortevole per adulti (con figli o no). Per raggiungere questo scopo, è stato controllato il colore della luce e i materiali, usando i toni caldi della luce e il pavimeto in legno di pino laminato. Grande attenzione è stata posta all’acustica. Per ospitare le attività dei bambini è stato costruita una casa con la forma archetipo della casa, piena di libri, giocattoli e un playground interno. Fuori della “casa da gioco” esiste il “mondo dgli adulti”. Dentro il mondo dei piccoli, le pareti, il pavimento e il tetto è dipinto di giallo, tutto è alla loro scala, incluso l’altezza di due grandi oblò, attraverso i quali con facilità i genitori controllano i loro figli.

Concorso internazionale di idee per la riconfigurazione spaziale della Cattedrale del Castello Aragones di Ischia, 2009
La doppia superficie reticolare di ottone piegata, ricostruisce l’involucro mancante della Cattedrale dell’Assunta, mutilo della facciata, della copertura della navata centrale e di parte delle coperture delle navate laterali e ne ripropone l’originario invaso spaziale. La griglia è ‘sospesa’. L’antico ed il nuovo non si confondono, mantenendo la propria identità. Un ‘pozzo di luce’ zenitale ricade all’interno dell’abside, attribuendogli una inequivocabile dimensione sacra. Il tamburo circolare proposto, coperto da un vetro, difende gli stucchi dalle intemperie. La luce penetra, si diffonde in modo indiretto, riflesso e misterioso; più di qualsiasi altro materiale determina gli effetti volumetrici dello spazio, e ne crea l’atmosfera. Dorata, nonostante la sua immaterialità la luce si converte in architettura. Lo spettatore viene così colto da un insolito senso di interruzione e sospensione temporale, abbagliato da una silenziosa rivelazione: uno spazio ‘intimo e immobile’, una massa dorata, un volume senza peso, sospeso.
Sorpreso da un’esperienza inaspettata, vaga, percorre lo spazio cercando di interpretare la storia, tessuta e raccontata dal metallo prezioso: la rete, la cultura. La struttura in ottone richiede al visitatore di com-partecipare con la sua immaginazione alla ricostruzione mentale della storia, rendendolo attore e non solo spettatore. La trama si trasforma in momento di contemplazione, lo sguardo trapassa il reticolo e conquista la trasparenza. L’occhio si perde oltre il limite fisico descritto dal riflesso del metallo prezioso, che improvvisamente si diluisce e smaterializza. Interno è esterno. Compare l’orizzonte: l’isola di Ischia e il mare. La texture dorata conclude così la sua funzione, l’illusione di una costruzione senza tempo.
Con: PARATELIER (www.paratelier.com); Collaboratori: Dario Marzan, Carlotta Pinna, Ilaria la Corte, Valentina Lo Presti; Strutture: João Paulo Cardoso (PRPC engenheiros).















Ternullomelo Architects
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