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Tempi duri al Folk Club

Oltre 20 concerti grazie alla disponibilità degli artisti

Si inaugura con due concerti di Gianmaria Testa la stagione del Folk Club. Il cantautore cuneese si esibisce oggi e domani alle 21,30 sulla pedana del circolo di via Perrone 3bis nell’attuale formato solista per chitarra e voce; il biglietto per ciascuno spettacolo costa 25 euro. Lo show di domani è aperto da Piero Sidoti, chansonnier reduce dalla vittoria della Targa Tenco per la migliore opera prima, che terrà uno spettacolo tutto suo nella stessa sala il 6 novembre.

È dunque un vecchio amico del Folk Club a scendere per primo nella storica tana della musica popolare, fondata ventitre anni fa da Franco Lucà e oggi guidata dal figlio Paolo e da Davide Valfrè. Non è una scelta casuale, né soltanto artistica: come molte realtà del panorama culturale, anche il circolo torinese e la consorella Maison Musique di Rivoli sono alle prese con drastiche riduzioni dei contributi pubblici, e la chiamata a raccolta a costi ragionevoli degli artisti più vicini per sentimento e storia personale fa parte delle contromisure per combattere la crisi. «Tempi duri», titola a questo proposito la newsletter del circolo.

Ecco dunque pronto un Gianmaria Testa in grande spolvero, reduce dal successo del primo live della sua carriera, «Solo dal vivo», e in rampa di lancio per l’inverno. Per il club dunque è festa in famiglia, per giunta doppia: è infatti una scoperta di Testa e della sua compagna – manager Paola Farinetti il friulano Piero Sidoti, che domani saluta qui la fresca vittoria al Tenco per il cd «Genteinattesa».
Tagli o non tagli, il menù del Folk Club si presenta nei prossimi tre mesi non dissimile da quanto proposto negli anni precedenti, in termini di quantità degli appuntamenti, oltre venti, qualità della proposta e varietà delle provenienze culturali e geografiche. Tra gli arrivi internazionali, spiccano l’unica data italiana dei prodigi americani d’avanguardia jazz Tin Hat, di scena il 9 novembre, e il Brasile dei Selton (5 novembre) e di Sandy Muller (20 novembre), peraltro anticipato dal tropical – torinese Roberto Taufic, sul palco dopodomani. Di grande suggestione anche le serate del 30 ottobre, con la sfida vocale tra la Mongolia degli Tserendavaa e l’Inghilterra del trio Harmonic Voicing, e del 12 novembre, quando regnerà sovrana la chitarra malgascia di Solo Razafindrakoto. Qualificata e bene assortita, la rappresentanza italiana si divide tra le voci femminili di Saba, in concerto il 23 ottobre, e Rossana Casale, scortata il 29 dal suo Jazz Quintet, il tocco d’autore di Mimmo Locasciulli, altro vecchio amico di scena il 4 dicembre, l’omaggio a Piero Ciampi dell’attore cantante Dany Greggio (19 novembre), la riunione tra i tre veterani ex Modena City Ramblers, ovvero Cisco, Alberto Cottica e Giovanni Rubbiani (17 dicembre) e il Piemonte profondo di Roberto Balocco, incaricato di riaccendere il 26 novembre il clima delle vecchie «piole». Spazio poi al blues, con Eric Taylor in concerto il 28 ottobre, all’hard jazz di Furio Di Castri, alle prese il 10 dicembre con il percorso "Furious Mingus", e ai cori invitati per la veglia natalizia del 23 dicembre. Al via anche i corsi di musica, gli stage di tarantella calabrese, una rassegna seriale «Assaggi d’autore», che prende il via sabato 16 con Tiberio Ferracane, Elia Billoni, Paolo Saporiti e Debora Petrina e il ritorno di «Radio Londra», con Enzo Zirilli che il 27 novembre presenterà Scenario e Joe Cang.