Teatro incantevole di ombre e burattini

Teatro incantevole di ombre e burattini

Destinato preferibilmente a un pubblico adulto, se non addirittura vietato ai minori. Non importa che il programma sia a base di marionette, burattini, ombre, silhouette, oggetti, proiezioni. Gli adepti di «Incanti» sanno benissimo che il festival, per questa diciassettesima edizione come per tutte le precedenti, non si rivolge ai bimbi, malgrado metodiche spettacolari che sembrerebbero dedicate proprio a loro. La Compagnia Controluce Teatro d’Ombre, d’altronde, quest’anno centra i lavori su un tema tutt’altro che puerile, come la storia, in relazione soprattutto al 150enario dell’Unità d’Italia. Questo il filo rosso per la produzione triennale del festival, che vivrà il suo culmine nel 2011.

In attesa del momento topico, è stato presentato ieri il cartellone «Incanti 2010. Rassegna Internazionale di Teatro di Figura», come sempre organizzata da Controluce con l’appoggio della Regione, la collaborazione del Castello di Rivoli e il sostegno di Compagnia di San Paolo, Fondazione Crt, Città di Torino e di Grugliasco, Sistema Teatro Torino e Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani. Tra le novità, il nuovo rapporto con il progetto «Prospettiva 2» del Teatro Stabile di Torino: «Un segno ulteriore del riconoscimento del teatro di figura quale importante risorsa culturale» spiegano gli organizzatori. Le compagnie inserite nella rassegna del Tst sono Masaya Kiritake (Giappone), Joan Baixas (Spagna) Thingumajig (Corea/Gran Bretagna) oltre a Marta Cuscunà, Paola Bianchi, Gigio Brunello e Controluce Teatro d’Ombre, che presentano spettacoli dove il teatro di figura dialoga con altre forme di ricerca: teatro-danza, pittura performativa, narrazione. Ma l’idea di agganciare la rassegna a «Prospettiva» nasce anche «dalla consapevolezza, ben ormai radicata nel comparto culturale cittadino, tutt’altro che salottiero, di compattare energie e risorse per fronteggiare al meglio questi tempi di crisi», come ha spiegato l’assessore alla Cultura in Comune, Fiorenzo Alfieri.

E veniamo alle novità, raccontate dallo stesso team di Controluce: «Ombre, marionette, oggetti e burattini possono affrontare i temi più diversi: religione, guerra, lotta civile, politica sono aspetti toccati dagli spettacoli in programma».
Il festival, che si svolge dal 12 al 17 ottobre tra Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, Teatro Vittoria e Cavallerizza (altre sezioni a Grugliasco, Chalet Allemand del Parco Le Serre e Villa Boriglione), prevede anche il Progetto Incanti Produce (PIP), nato nel 2008 con finalità didattico-formativa e artistica, che inaugura la rassegna. Il regista invitato a guidare il Pip 2010 è Frank Soehnle del Figuren Theater Tübingen (Germania). Mentre Il workshop di Teatro d’Ombre al Castello di Rivoli, alla decima edizione, è affidato alla coreana Kim Eun Young.

L’esordio è per martedì 12 alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani: ore 20 e 22 (nella caffetteria), dalla Germania, Bruno Pilz presenta «Lacrimosa», menu audiovisivo servito a due spettatori alla volta. Alle 20,30, Controluce presenta, in prima italiana, «Ho un non so che nel cor», ovvero «Divertissement attorno all’ “Agrippina” di Haendel» di e con Cora De Maria, Alberto Jona, Jenaro Melendrez Chas e Massimo Albarello, spettacolo scritto da Rosa Mogliasso e diretto da Davide Livermore. Segue, alle 21,25, la performance finale di «Pip 2010», «Uber Das Marionettentheater, 1810», con la regia di Frank Soenhle su testo di Heinrich Von Kleist. In calendario per il 15 e 17, invece, «Chat noir a nove code» di e con Cora De Maria e Rosa Migliasso: spettacolo di ombre a tema erotico, vietato ai minori di 18 anni.
Biglietti a 15 euro (ridotti a 10 o 5 euro).

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