Ospiti a cena: come sederli quando sono Re

Ospiti a cena: come sederli quando sono Re

ROMA – Non capita certo tutti i giorni di avere ospiti “illustri” e Capi di Stato a cena. Nel caso però ci capitasse questa “fortuna”, i cerimonieri del Quirinale ci insegnano come ci si deve comportare per allestire un banchetto impeccabile. Uno dei segreti fondamentali è azzeccare il corretto posizionamento dei posti a tavola.

Prendiamo ad esempio il banchetto offerto da Giorgio Napolitano al Quirinale per i capi di Stato esteri in occasione della festa della Repubblica. Il Capo di Stato sedeva con alla destra la moglie Clio e alla sua sinistra la consorte del segretario di Stato dell’Onu, Ban Ki Moon, nel lato corto della tavola, apparecchiata con tovaglie bianche e arricchita da composizioni floreali e candelabri in oro. A breve distanza il protocollo ha messo lo stesso segretario generale, la moglie del vicepresidente Usa, la presidente finlandese Halonen e a seguire Joe Biden.

Alla destra della signora Clio, invece, il consorte della presidente finlandese, quindi la Halonen, il presidente tedesco Wulff, la presidente argentina Cristina Kirchner, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il presidente del Consiglio Europeo Van Rompuy. Seduti uno accanto all’altro, piccolo capolavoro del cerimoniale, il presidente israeliano Shimon Peres ed il presidente dell’Anp Abu Mazen, che hanno cercato un disgelo dopo le tensioni delle ultime settimane tra israeliani e palestinesi.

I commensali hanno gustato come primo piatto dei ravioli di cernia seguiti poi da filetto di vitello in crosta di frutta secca, con contorno di patate al forno ed asparagi al formaggio. Al termine sorbetto di lamponi e limone. Il tutto annaffiato da vini di Vigna dei Gavi, Brunello di Montalcino, Feudi di San Gregorio. Il brindisi inaugurale era targato Ferrari riserva 150.

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