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La città si consegna ai graffiti d’autore

Ecco il “Pic Festival”: anche Palazzo Nuovo cambierà look

Le vie internazionali dell’arte contemporanea passano sempre di più attraverso i linguaggi urbani. D’ora in poi saranno proprio le facciate dei palazzi della nostra città a ricordarcelo grazie al Pic Turin Festival, il festival del muralismo, presentato ieri nella Sala Principe d’Acaja presso il Rettorato dell’Università. Accogliendo le richieste da più di dieci anni portavate avanti dalle associazioni torinesi, il Settore delle Politiche Giovanili di Torino, attraverso il finanziamento del Ministero della Gioventù e di Torino Capitale Europea dei Giovani, ha richiamato artisti da tutto il mondo che inonderanno di colori una decina di pareti e altri spazi cittadini, in centro come nelle periferie.

Per tutto il mese di ottobre e novembre, facendo leva sull’esperienza di realtà impegnate da tempo sul campo, non sarà infrequente imbattersi in trabattelli e ponteggi su cui opereranno nomi come Aryz, Dome, Grito, Morcky, Nychos, Roa, Sague, Sat, Spok, Zedz, Xtrm. Alcuni hanno già iniziato: come il bolognese Erica Il Cane, uno degli artisti italiani già molto richiesti all’estero, che sta affrescando le sue gigantesche figure di animali umanizzati sulla parete del Centro Italo-Arabo di via Fiochetto 15. Lo spagnolo Aryz invece si impossesserà da lunedì 11 ottobre di due facciate importanti, ovvero il lato di Palazzo Nuovo che si affaccia su corso San Maurizio e l’altro su via Verdi, dove poi rimarranno come opere permanenti concorrendo a creare un grande museo urbano all’aperto.

Tra le zone coinvolte ci sono anche via Netro 4 e via Giachino 53, dove gli artisti sono stati selezionati con un bando internazionale della Fondazione Contrada Torino, che su un centinaio di iscritti ha scelto i progetti di due torinesi. Il Pic Turin Festival darà poi vita ad una serie di eventi collaterali come la performance di writing che si terrà il 23 e 24 ottobre nel piazzale del Lingotto in occasione del Salone del Gusto, l’happening di poster art al Museo delle Scienze di via Giolitti 36 dal 26 ottobre in poi e la mostra «Street Erotique» che verrà inaugurata il 5 novembre allo Spazio Azimut di piazza Palazzo di Città 8. L’evento culminante della manifestazione si svolgerà il 6 novembre – il 5 si terrà l’incontro nazionale dal Segno Metropolitano al Muralismo Artistico al Politecnico – durante la notte bianca delle arti contemporanee, quando le immagini del Festival saranno proiettate su Palazzo Reale accompagnate dalle musiche del compositore Lamberto Curtoni.