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"Ecco l’Ikea più grande d’Europa"

Investimento da 17 milioni, darà lavoro a 240 persone «Questa è una promessa di benessere: ci…

Il sindaco di La Loggia Salvatore Gerace aspetta una pioggia di milioni di euro: 17 per l’esattezza. Tantissimi soldi in arrivo dall’insediamento Ikea che vedrà la luce in una zona oggi agricola al confine con Moncalieri. Il primo cittadino sorride: «Siamo ricchi», dice. E ricorda quando due anni fa scoprì che a Moncalieri avevano nicchiato sul progetto degli svedesi di insediare il più grande centro d’Europa. Non gli sembrò quasi vero. «Tentennano? Incredibile». E si offrì subito: «Noi siamo pronti ad accoglierli a braccia aperte».

Ora che è tutto nero su bianco e la cittadina alle porte di Torino ospiterà il gigantesco punto vendita del colosso immobiliare più famoso nel mondo, lui guarda i numeri e aspetta i soldi. I lavori per la costruzione della struttura dovrebbero partire nel 2011. L’annuncio è arrivato qualche giorno fa proprio durante una conferenza stampa in cui sono stati snocciolati una serie di numeri sul business dell’azienda: «Regione e Provincia hanno confermato che entro dicembre 2010 sarà approvata la variante urbanistica dopo un anno e mezzo di attesa, tre conferenze dei servizi e varie integrazioni al progetto. In questo caso il cantiere partirà già dal 2011 con conseguente avvio della fase di selezione per le nuove assunzioni. Inoltre – spiegano dall’ufficio stampa Ikea – come richiesto dall’assessore regionale alle Attività produttive, Ikea Italia incontrerà le aziende piemontesi interessate a diventare fornitori del Gruppo in una logica di valorizzazione delle imprese del territorio».

Dunque è quasi tutto ufficiale, Regione permettendo. Nel protocollo d’intesa firmato tra l’azienda e il Comune di La Loggia si scorge poi la cifra che ricadrà sul territorio alla voce opere di urbanizzazione: 17,3 milioni di euro. Una torta appetitosa. Il sindaco parte in quarta: «Sono felicissimo che Ikea abbia scelto noi, ho difeso e difenderò sempre questa scelta. Per la nostra città sarà anche un exploit d’immagine». Ovvero? «Legare il nostro nome a un marchio così conosciuto non potrà che portare benefici e magari attrarre nuovi investitori. Poi, a dirla tutta, tutti questi soldi qui non li avremmo mai visti senza di loro».

Non si è ancora deciso come verranno impiegati gli oneri. Molti saranno destinati alle opere di accessibilità al megastore. Quali? «Parcheggi, illuminazioni, impianti fognari in tutta la zona circostante – spiega il sindaco -. Sono solo alcuni esempi. Una considerazione in primis: la viabilità andrà adeguata al nuovo carico di potenziali frequentatori». Strada Carignano e la rotonda di accesso a La Loggia dovrebbero subire profonde trasformazioni. «E poi – aggiunge Gerace – c’è da capire se si vuole fare o no un nuovo svincolo per accedere direttamente dalla/alla tangenziale Sud». Si vedrà. Intanto La Loggia cambierà volto «e magari – dice il sindaco – potremo anche realizzare un nuovo asilo». Inoltre nella convenzione siglata con Ikea c’è anche una clausola che apre prospettive occupazionali: «Abbiamo stabilito che a parità di qualifiche verranno privilegiati lavoratori della zona. Di più non si poteva fare. La Bolkestein in questo senso è chiara».