Categorie
casa

Due giorni dedicati a Bertolt Brecht ecco l’aperitivo di Prospettiva

Tra gli ospiti i torinesi Portage e i Tony Clifton Circus

Aperitivo brechtiano per «Prospettiva 2», il festival che sarà proposto dallo Stabile torinese a partire dal 15 ottobre. E’ lo stesso Tst, al centro di una rete di collaborazioni internazionali, a organizzare «Brecht_Camp», una due-giorni di performance, installazioni, letture, proiezioni video e riflessioni, tutte dedicate al drammaturgo, regista e poeta di Augusta. L’iniziativa centrata sull’autore de «L’opera da tre soldi» si presenta, oltre che come «aperitivo» per «Prospettiva», anche quale primo evento del progetto biennale «Fatzer attraversa le Alpi»: nome – che riprende il titolo del testo incompiuto di Brecht e mai rappresentato in Italia – del neonato gemellaggio fra Tst, Volksbühne am Rosa-Luxemburg-Platz di Berlino e Goethe-Institut.

Cofinanziata dalla Fondazione Federale Tedesca per la Promozione della Cultura (Kulturstiftung des Bundes), la partnership nel corso dei prossimi due anni si articolerà tra Torino e Berlino in varie attività, dagli approfondimenti teorici sulla drammaturgia contemporanea allo scambio di personale tecnico e amministrativo tra la Volksbühne e lo Stabile. A conclusione del progetto, che comprende anche stage di formazione a Berlino per gli studenti di recitazione dello Stabile, saranno prodotti due spettacoli tratti dal «Fatzer Fragment». Il progetto, per questa sua prima sessione torinese, si apre stasera alle 20 alla Cavallerizza, con installazioni dei torinesi Portage, la performance «Taglio Netto» dei Tony Clifton Circus di Roma, una lettura dal “Frammento-Fatzer” e alcuni brani dall’«Opera da tre soldi», eseguiti al violino da H.E.R. (Roma).

Nella stessa sede, domani alle 11 prende il via una giornata di confronto sul drammaturgo tedesco, articolata in tre sessioni. «Utilità o inutilità di Brecht oggi» è il provocatorio titolo del primo step, condotto dal docente Guido Davico Bonino: si confronteranno le antitetiche posizioni della Germania, dove da tempo l’autore gode di un rinnovato interesse, e dell’Italia, che tende a separare il versante brechtiano impegnato e politico da quello umano, umanistico, universale e estetico: a tutto vantaggio di quest’ultimo. Dalle 14, si apre il dibattito sul tema: «Società degli asociali», condotto e moderato dal giornalista Sergio Ariotti. Si parte, come spiegano i curatori dell’iniziativa, da Un’intuizione dello stesso Brecht, circa una tendenza cruciale della società d’oggi: asociali non sarebbero più singoli individui o determinati comportamenti, ma l’intera società sarebbe divenuta asociale. Infine, si parlerà di «Violenza come forma politica», con la supervisione di Milena Massalongo.