Freddo e alcol: pelle a rischio couperose

ROMA – Se d’estate la pelle è a rischio scottature, con l’inverno il rischio che si corre è quello delle couperose, quei fastidiosi arrossamenti che vengono sulle guance, sul naso o sulla fronte e non se ne vanno più.

A causarle sono i capillari dilatati, le cosiddette teleangectasie, presenti soprattutto in chi ha la pelle del viso sensibile agli sbalzi termici e facilmente irritabile.

Oltre ad essere considerato un inestetismo, la couperose rappresenta il primo stadio di una vera e propria malattia: l’acne rosacea. Se trascurati, questi arrossamenti possono portare a lesioni simili a quelle tipiche dell’acne, e, le papule e le pustole, in questo caso però non di origine infettiva.

In molti casi c’è una predisposizione genetica alla fragilità capillare e all’alterazione del microcircolo cutaneo, che possono essere alterati o peggiorati da stimoli di vario tipo.

La tendenza ad arrossire per cause emotive, o la propensione alle scottature durante l’esposizione al sole sono tutti fattori che aumentano il rischio di couperose. Ma ci sono anche cattive abitudini, alimentari e non solo: il consumo di cibi piccanti e di bevande alcoliche porta ad una dilatazione dei vasi sanguigni, soprattutto nelle zone più delicate del viso e del collo, e, se ripetuti, questi arrossamenti sfiancano i vasi portando alla formazione delle teleangectasie, diventando rossori cronici.

 

 

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