bellezza

Aloe, calendula e malva: cosa mettere (e non mettere) sui brufoli

ROMA – I brufoli sono un vero tormento, ma se ci sono casi in cui un brufolino compare dopo qualche stravizio, molto più serio è il caso dell’acne. Si tratta infatti di una vera e propria malattia della pelle, che va curata come tale.

L’acne poi può colpire anche ben dopo la giovinezza, e può dipendere da molte cause diverse.

Le cure richiedono il consulto di un medico e possono durare anche anni. Ma intanto ecco qualche consiglio quotidiano.

Innanzitutto i brufoli non vanno schiacciati, perché il trauma da schiacciamento potrebbe causare nuove infiammazioni. La pelle andrebbe lenita con impacchi o creme che contengono malva, camomilla o calendula.

I cosmetici migliori sono quelli a base di aloe, di alfa-bisabololo o di calendula. Sui brufoli infiammati sarebbe bene applicare una lozione antisettica.

In linea generale, poi, è sempre meglio bere molto, evitare cibi fritti, preferire frutta e verdure fresche.

Molto efficace anche la tintura madre di ribes nero, da prendere nei dieci giorni che precedono il ciclo mestruale.

 

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