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Bambini: meno sapone oggi, meno allergie domani

Mamme apprensive, potete rasserenarvi:  troppa igiene fa male ai vostri bambini. A dichiararlo è una ricerca pubblicata dal Journal of Allergy and Clinical Immunology.

Tra biberon, pannolini e carrozzina il corredo dei neonati dovrebbe prevedere anche una buona dose di batteri, innocui dal punto di vista della salute ma utilissimi ad evitare future allergie.

I ricercatori hanno messo in relazione la quantità di tipi di microrganismi presenti nella flora intestinale con la suscettibilità alle malattie allergiche, fenomeno in aumento soprattutto negli ultimi tempi.

Analizzando i batteri presenti nel retto di oltre quattrocento bambini dalla nascita fino ai sei anni, è risultato che più sono i tipi di microrganismi presenti nel retto dei piccoli, minore è la predisposizione alle allergie.

Il professor Hans Bisgaard, coordinatore della ricerca, spiega che questa correlazione è dovuta al fatto che venire a contatto con un’ampia varietà di batteri nei primi mesi di vita, quando il sistema immunitario è ancora in fase di sviluppo, porta lo stesso sistema a riconoscere come “non negativi” certi batteri. Così, quando da grandi i bambini ritroveranno gli stessi batteri, il loro organismo non reagirà negativamente.

La teoria secondo cui la troppa igiene faccia male ai bambini sta prendendo sempre più piede negli ultimi anni. Un altro studio precedente, ad esempio, ha dimostrato che i bimbi che crescono in ambienti rurali risultano meno suscettibili alle allergie rispetto a quelli che vivono in quelli urbani.

Insomma, possiamo dire che un eccesso di pulizia possa fare più male che bene?
Il Professor Giovanni Cavagni – Responsabile di Allergologia Pediatrica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – precisa che non è la normale pulizia a fare male ma l’eccessivo uso di prodotti disinfettanti. Se un bambino è sano, non bisogna esagerare a creare preventivamente un ambiente troppo sterile, così come non è corretto isolarlo completamente dai batteri per prevenire ogni possibile infezione. È necessario che l’organismo si abitui all’ambiente; un graduale contatto con i germi fa sì che il bambino costruisca giorno dopo giorno la sua memoria immunologica. Più si ritarda questo contatto, più c’è il rischio di ammalarsi.

Via libera dunque, facciamo pure giocare e sporcare il nostro bambino: dopo si laverà le mani, ma semplicemente con il sapone. Lasciamo stare detergenti antisettici, che ha senso usare in ambiente ospedaliero o in presenza di una ferita.

 

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