Svezzamento e crescita: come educare i figli al gusto da subito

ROMA – Responsabili della salute dei figli oltre che della propria: i genitori hanno una grossa responsabilità verso i propri bambini, soprattutto nei primi anni della loro vita.

Tra gli insegnamenti c’è anche quello che riguarda la corretta alimentazione. Ogni genitore deve sapere che le preferenze alimentari nascono già con lo svezzamento, mentre la propensione al dolce è naturale, persino precedente allo svezzamento.

Per il bambino ogni nuovo gusto rappresenta una vera e propria esperienza. Ma non dobbiamo dimenticarci che i nostri figli non hanno gli stessi nostri gusti. I sapori forti, soprattutto, danno un imprinting, per cui il bambino poi preferirà alimenti più o meno saporiti, più o meno salati o dolci, e imparerà a fare uso del sale e dello zucchero secondo i propri gusti.

Il sale, però, non va introdotto prima dell’anno d’età. Dopo va sempre tenuto sotto controllo, per non prendere troppo, e quindi troppo sodio.

Dal sesto al diciottesimo mese il bambino è nel migliore momento per accettare cibi e sapori nuovi,perché poi subentra la cosiddetta “neofobia”, cioè la paura per le esperienze nuove, che rende il bambino meno recettivo e disposto ad accostarsi ad alimenti non ancora sperimentati.

Ma soprattutto, considerati i dati sull’obesità infantile, è fondamentale educare da subito il bambino a un’alimentazione corretta, senza troppi prodotti raffinati o con conservanti, facendogli mangiare frutta e verdura ma non come se si trattasse di una punizione.

 

 

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