Il sesso nel sonno esiste: primo caso documentato a Torino

sesso nel sonno

TORINO- Sleepsex: questo è il nome che indica l’attività sessuale involontaria durante la fase del sonno non-Rem. Generalmente, a quesa fase segue l’amnesia, il soggetto interessato allo Sleepsex infatti non ricorda nulla di quello che è accaduto durante il sonno.

I disturbi del sonno ultimamente sono molto diffusi e possono manifestarsi in molti modi con sintomi e segni specifici: lo “sleepsex” rappresenta un tipo di sonnambulismo.

Di recente, lo studio di questo fenomeno ha permesso di registrare, per la prima volta scientificamente, un caso di “sleepsex”. È accaduto al Night Hospital del Centro di Medicina del Sonno dell’ospedale Molinette di Torino, in cui una donna di 61 anni, ricoverata  e collegata all’elettroencefalogramma per gli accertamenti a cui era sottoposta, ha iniziato a masturbarsi mentre dormiva. L’evento sembra sia durato pochi minuti, la donna al momento del risveglio non ricordava nulla evidenziando dunque amnesia.

Secondo una ricerca pubblicata dalla rivista “New Scientist” i disturbi del sonno in generale colpiscono circa il 4% della popolazione e dalle prime ricerche la sexsomania sembra affliggere l’1%, maggiormente gli uomini e gli under 35. E’ difficile collegarla a fattori genetici, mentre sembrano coinvolte variabili come la privazione del sonno, lo stress e l’utilizzo di droghe o alcool.

 

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