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Sempre più quote rosa all’interno della CIA

ROMA – Le donne, all’interno degli uffici della CIA, sono ammesse da tempo. Eppure da sempre l’agenzia di spionaggio è vista come un mondo per soli uomini e le quote rosa vengono sopportate con insofferenza.
A giudicare però dagli ultimi risvolti sembra che  qualcosa stia cambiando. Il «Washington Post» ha infatti rivelato che almeno cinque posizioni importanti all’interno della Cia sono affidate a delle donne.

Sue Bromley, gestione quotidiana, è come se fosse la numero tre dell’agenzia. Fran Moore guida il dipartimento analisi. Meroe Park si occupa del personale. Jeanne Tisinger segue il settore tecnologico legato ai computer. Infine, l’ultima arrivata. Cynthia Rapp coordina le pubbliche relazioni della compagnia.

Questo è un traguardo estremamente importante per le donne all’interno della CIA. Come spiegano infatti le “veterane” della Compagnia

“le Mata Hari sono utilizzate spesso perchè hanno intuito più degli uomini e possono infilarsi in un territorio ostile senza suscitare sospetti. Ma, nonostante questo, l’agenzia non ci ha mai dato il giusto grado di merito”.

La morte nel 2009 di Jennifer Matthews e Elizabeth Hanson, due donne agenti CIA che hanno premuto per ottenere una missione in un teatro di guerra , è riuscita a dare un volto ed un nome alla sfera “rosa” della “Comagnia”.

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