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Il Morocco Mall piace ai mercati non al popolo

Morocco Mall

I mondiali di calcio 2010 hanno portato un’aria giocosa e di festa al continente africano, che ha deliziato tutto il mondo con i propri usi e costumi. Ma anche nel 2011 c’è stato un evento che ha, in un certo senso, segnato la storia dell’Africa e del Mediterraneo, dal sapore “magico” e internazionale: il 1 dicembre vi è stata l’inaugurazione del “Morocco Mall”, il primo ed unico maxi shopping center di ultima generazione in Nord Africa e Mediterraneo meridionale.

Situato di fronte all’oceano di Casablanca, il nuovo “Morocco Mall” è senza dubbio una delle più imponenti opere architettoniche moderne degli ultimi anni. Un’attrazione in linea con la cultura occidentale, nella splendida cornice delle coste del Marocco, destinata a portare innovazione, divertimento e milioni di turisti in Nord Africa.

“Per renderlo uno dei poli turistici più importanti del Paese – ha affermato Salwa Idrissi Akhannouch, presidente di Aksal Group– abbiamo dato ampio spazio all’entertainment, che occuperà circa il 30% della superficie di 70mila mq. Il 60% sarà dedicato al retail di oltre 200 marchi di lusso e moda, mentre il restante 10% alla ristorazione che spazia dal fast food ai cibi più ricercati”.

Secondo le statistiche, il Morocco Mall dovrebbe attrarre a Casablanca circa 14 milioni di visitatori l’anno, per un mercato che, dal punto di vista commerciale, rappresenta ancora un terreno quasi vergine per ogni brand mondiale. Circa 180 milioni di euro investiti, per 250mila metri quadri di superficie in cui sorgono 600 negozi di altrettanti marchi internazionali, come PradaLouis VuittonGucciFnac e tanti altri ancora, uniti ad un gran numero di ristoranti tipici e lounge bar, pronti ad allietare qualche ora di relax durante una lunga giornata destinata allo shopping.

Di certo però il clima di povertà presente in molti paesi africani, e in larga scala anche nel Marocco stesso, non potrà essere nascosto dalla grande costruzione e le polemiche non tardano ad arrivare. Hassan Ali, negoziante di un modesto quartiere di Casablanca, dice: “C’è un abisso tra ricchi e poveri, in cui i ricchi sembrano essere sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. il centro commerciale è un simbolo proprio di questa realtà”.

Un vero e proprio mondo spaccato dunque, quello del Marocco, in cui da una parte si cerca, nel nuovo spazio appena inaugurato, una speranza di mercato, ma dall’altra si sente sempre più forte la distinzione tra povero e ricco che non riesce mai a trovare un barlume di speranza.

 

Morocco Mall

 

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