Velo musulmano vietato in tribunale: perché no a suore ed ebrei?

Velo musulmano vietato in tribunale: perché no a suore ed ebrei?

suoraROMA – Leggo sui giornali questa notizia: un’interprete musulmana è stata cacciata da un Aula di tribunale perché si è rifiutata di togliere il velo. Il giudice le aveva intimato di toglierlo perché  “legge che per le udienze pubbliche prevede che si stia in aula a capo scoperto”. La prima cosa che mi viene in mente? Che il razzismo è brutto ma è molto diffuso, soprattutto sulle donne musulmane che, giusto o sbagliato che sia, per loro cultura portano il velo.

La seconda riflessione però è: se il problema è il “capo coperto” perché nessun giudice ha mai chiesto a nessuna suora di togliersi il velo o a un ebreo ortodosso di togliersi la kippah (il berrettino che portano i maschi ebrei)? La stessa mia riflessione l’ha fatta il presidente del tribunale di Torino che ha chiesto una valutazione in merito del Csm dicendo: “Il rispetto dell’obbligo di assistere all’udienza a capo scoperto non è mai stato totale. Nessun magistrato ha mai chiesto ad una suora di togliersi il velo o a un ebreo ortodosso la kippah e nemmeno è mai stato chiesto di scoprire il capo a una persona sottoposta a chemioterapia che abbia perso i capelli. La norma impone il capo scoperto soltanto per sottolineare il dovere di assistere all’udienza con rispetto, non per altri fini”.

Lady V

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