Venezia boccia il nudo della Moore per Bulgari, lo spot è “inadeguato” per san Marco

Venezia boccia il nudo della Moore per Bulgari, lo spot è “inadeguato” per san Marco

Julianne Moore di Bulgari è troppo osè “lo spot è inadeguato per San Marco”. Non è piaciuta a Venezia la pubblicità del noto marchio di gioielli, anche se nello scatto la nudità di Moore si intravede coperta com’è da una mega borsa e dal tigrotto che abbraccia sul seno. Bulgari dovrà quindi “castigare” l’attrice che ha addirittura gambe e braccia completamente scoperte. Troppo per la cornice di San Marco, sulla facciata di Palazzo Ducale e ben visibile dai vaporetti e dalle gondole.

La nota casa di gioielli non ha rinunciato tuttavia alla vetrina lagunare. Dopo l’estate le impalcature del Ducale mostreranno comunque la Moore ma nelle immagini della campagna meno esplicite. Non è una guerra del Comune contro Bulgari, ben chiaro, è la battaglia di Venezia contro la maxi-affissioni sui monumenti della città per molti troppo grandi e invasive. A pubblicità di alcolici, tabacco, donne nude e campagne politiche il Comune ha deciso di dire no.

Addirittura per il Fondo ambiente italiano questo tipo di pubblicità “trasmettono un’immagine devastata e distorta di interi brani di Venezia”. A dare man forte al Fai sono arrivati anche il soprintendente al polo museale Vittorio Sgarbi e l’assessore regionale al bilancio Roberto Ciambetti. Nel bel mezzo del ciclone anti-Coca Cola il sindaco di Venezia si è giocato la carta dei costi dei restauri senza finanziamenti pubblici e dei benefici della pubblicità. E appunto per il Ducale si parla a oggi di 2,2 milioni di euro a fronte di 2,8 milioni di lavori da fare. Per questo a chi dice no alle pubblicità Orsoni nei giorni scorsi ha risposto: “Chi critica, si faccia avanti con contributi”.

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