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Usa, 15 milioni di dollari per i danni da botox

Che il botox non facesse bene, era da tempo che si diceva. Qualche le conferma è arrivata. Ora però si aggiunge una vittoria in tribunale contro gli autori del lifting. Sharla Helton, ginecologa americana di 48 anni, ha denunciato Allergan, colosso farmaceutico che produce il botox, e ha vinto 15 milioni di dollari di risarcimento.

Tutto era iniziato nel 2006: come tante sue coetanee in tutto il mondo, Sharla era indispettita dalle rughe ‘glabellari’, quelle sulla fronte. Ha deciso di farsi iniettare del botulino, e subito sono arrivati i risultati.

Solo che insieme ad una fronte più distresa, Sharla si è ritrovata anche a vedere male (diplopia), a far fatica a respirare e ad alzarsi dal letto. Aveva braccia, mani e piedi indolenziti, si sentiva sempre debole. Ha finito così per perder il lavoro.

Allora ha deciso di capire che cosa avesse. Si è sottoposta ad accertamenti, che hanno confermato i suoi sospetti di medico: botulismo. Ma il botox non dovrebbe causare botulismo, almeno non è una delle controindicazioni previste e annunciate.

Allora Sharla contatta un legale, Ray Chester, non nuovo alle battaglie contro il botulino. Da poco è stato sconfitto nella causa mossa da Dee Spears, madre della piccola Kristen, una bambina cerebrolesa di 7 anni morta nel 2007 dopo alcune iniezioni di botox, usato anche per il trattamento della spasticità.

Questa volta però Ray e Sharla vincono. La Allergan annuncia il ricorso in appello. Sostiene che il botulino sia solo una “proteina purificata”. Aui suoi pazienti suggerisce: “Non dite che il botox è un veleno”.

Eppure il botox è un veleno, uno dei più potenti veleni naturali esistenti al mondo. Causa dipendenza, come ha dimostrato uno studio britannic del 2006, può provocare reazioni allergiche, ma oltre agli effetti propriamente medici, il botulino, e il suo abuso, può produrre mostri, come insegnano certi casi famosi…

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