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Transessualità: in Francia non è più considerata una malattia

Il transessualismo compare in due dei maggiori manuali diagnostici internazionali di psichiatria, l’American Psychiatric Association’s Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders e l’International Statistical Classification of Diseases and Related Health Problems

Il transessualismo non sarà più considerato un disagio psichico in Francia, che così diventa la prima nazione al mondo a fare uscire la transessualità dalla lista delle affezioni di pertinenza psichiatrica. A stabilirlo è un decreto pubblicato mercoledì 11 febbraio da parte del ministero della Sanità di Parigi.

Il responsabile del dicastero, Roselyne Bachelot, aveva annunciato la decisione il 16 maggio 2009, alla vigilia della giornata mondiale della lotta all’omofobia e alla transfobia. In quell’occasione numerose personalità del mondo scientifico e politico avevano espresso la volontà di chiedere all’Organizzazione Mondiale della Sanità di non considerare più il transessualismo come una malattia mentale.

Il transessualismo compare in due dei maggiori manuali diagnostici internazionali di psichiatria, l’American Psychiatric Association’s Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders e l’International Statistical Classification of Diseases and Related Health Problems.

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