Sole, sigarette e stress: le tre “esse” nemiche della pelle

Sole, sigarette e stress: le tre “esse” nemiche della pelle

Sole, sigarette e stress: le tre Sole, sigarette e stress. Sono le tre “esse” che mandano avanti le lancette dell’orologio, invecchiando la pelle prima del tempo. L’eccessiva esposizione al sole accelera l’ invecchiamento, così come il fumo, che toglie ossigeno alle cellule, la mancanza di un sonno regolare o di un’ alimentazione equilibrata. Ci sono donne che a 35 anni hanno un’ età biologica della pelle da ultra-quarantenni, ma anche cinquantenni che iniziano ad avere le prime rughe.


Non è raro che una donna si rechi dal chirurgo estetico non sapendo esattamente l’ obiettivo che voglio raggiungere, una soluzione per ringiovanire il volto, oggi si tende ad evitare la chirurgia plastica finché è possibile intervenire con la medicina estetica, che è più soft, non ha tempi di convalescenza e non è definitiva.

Quando ci sono i primi segni di invecchiamento, ossia zampe di gallina, rughe fini, pelle ingrigita e stanca, prime lassità, in un’età che di solito varia dai 35 ai 45/50 anni, l’ ultima tendenza è il cosiddetto “Madonna Lift”, ossia il trattamento che pare utilizzi la pop star per mantenersi giovane. Il laser frazionato è una vera e propria macchina del tempo che consente di ringiovanire la pelle mandando indietro le lancette dell’orologio.

L’ effetto che si ottiene è quello di un lifting senza bisturi. Con il laser si rinnova lo strato più superficiale della pelle, eliminando le rughe; in più scalda in profondità e nei mesi successivi al trattamento si verifica una contrazione del derma che migliora il tono.

Soprattutto per quanto riguarda il ringiovanimento della zona attorno agli occhi (borse, zampe di galline) è uno dei pochi rimedi di medicina estetica che ha successo senza ricorrere a una blefaroplastica. Si può eseguire un solo trattamento che richiede una convalescenza di 4-5 giorni, durante i quali la pelle si squama in modo importante, oppure effettuare più interventi di minore intensità: in questo modo si può continuare l’attività lavorativa e sociale senza interruzione. Il costo della seduta va dai 500 ai 1.200 euro, a secondo della zona da trattare e dalla “profondità” dell’intervento.

In una fase più avanzata dell’invecchiamento, all’aspetto superficiale (comparsa di rughe, lassità dei tessuti e grigiore della pelle), ne subentra un secondo che riguarda lo svuotamento del viso e la perdita di grasso, che causa un aspetto stanco e triste. In questo caso, di solito dai 40 ai 55 anni, esiste ancora un’alternativa al lifting. Si chiama “soft restoration” e consiste nel ritardare l’appuntamento con il bisturi. Si tratta di ricostituire le rotondità giovanili, senza stravolgere le forme e creando un effetto molto naturale.

Oggi si usano micro cannule per iniettare i filler di acido ialuronico e anestetico, non più gli aghi: questo comporta notevoli vantaggi. Le punture sono meno dolorose e traumatiche, quello che il paziente avverte è solo un po’ di fastidio. Inoltre ci sono solo due punti di ingresso per guancia, in quanto una volta sottopelle la cannula viene poi direzionata nelle zone desiderate, mentre con gli aghi invece era necessario eseguire numerose punturine.

L’intervento si effettua in ambulatorio, dura 30-40 minuti e il costo varia da 600 a 1500 euro a seconda del numero di fiale utilizzate.

Patrizia Gilardinowww.gilardinochirurgiaestetica.eu

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