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Sesso: francesi contro inglesi sul punto-G

“Quello studio è partito da una falsa pista – spiega il dottor Sylvain Mimoun – Ci sono tre idee false sul punto-G: pensare che stia nello stesso posto in tutte le donne, che abbia la dimensione fissa di una moneta da 50 centesimi d’euro e che provochi sempre un orgasmo”.

Il punto-G esiste. Il recente studio King’s College di Londra che contestava la realtà di questa zona erogena delle donne definendola “un mito” è sbagliato: lo affermano i medici francesi riuniti tra giovedì e venerdì a Parigi al convegno dal titolo: “Le polemiche sul punto-G”.

“Quello studio è partito da una falsa pista – spiega il dottor Sylvain Mimoun – Ci sono tre idee false sul punto-G: pensare che stia nello stesso posto in tutte le donne, che abbia la dimensione fissa di una moneta da 50 centesimi d’euro e che provochi sempre un orgasmo. Invece non è mai stato così”.

Secondo Mimoun il punto-G “é una zona erogena particolare che esiste incontestabilmente in alcune donne. Non si tratta di una funzione di eredità ma di funzionalità”.

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