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Se siete infedeli con moglie o marito non fatevi tentare dal ''sexting'': è molto pericoloso

Il campione di tennis Tiger Woods, Jesse James (marito di Sandra Bullock), il senatore John Ensign (se la faceva con una sua ex-aiutante), e qui parliamo solo di personaggi più o meno in vista. Ma sono in molti a cascarci.

Nella loro foga passionale con l’amante (o le amanti) hanno commesso un terribile errore, dimenticando l’era iper-tecnologica in cui viviamo, dove esistono metodi di comunicazione che molti si ostinano a ritenere segreti quando non lo sono affatto.

Il sexting. Che cos’e? Provate, da uomini o donne sposati, o semplicemente accoppiati, a inviare ai vostri rispettivi amanti messaggi di fuoco via sms, e-mail, facebook o qualsivoglia altra diavoleria e ve ne accorgerete. Ormai gran parte di donne e uomini lo sanno: ripescare da cellulari o da caselle e-mail messaggi incriminanti è facile.

Uno studio condotto negli Stati Uniti da Retrevo su un campione statistico di 1.000 persone ha accertato che il 33 per cento delle donne e il 30 per cento degli uomini pratica questa forma di ciber-spionaggio.

Il New York Times, secondo quanto riferisce The Huffington Post, ha definito questi nuovi indizi di infedeltà e tradimenti ”il moderno sbaffo di rossetto sul colletto della camicia”. La percentuale di cyberspionaggio, secondo il sondaggio, aumenta quanto più giovane è la coppia. A spiarsi in cerca di sexting è il 38 per cento di fidanzati o amanti al di sotto dei 29 anni. Insomma i giovani sono più gelosi, o sospettosi.

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