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Lo scandalo che agita la Autorità palestinese: sesso e ruberie, sospeso il capo di gabinetto di Abu Mazen

Un video svela corruzione e scandali sessuali ai vertici dell’Autorità palestinese: un’indagine interna fa pulizia ma mostra i limiti di una classe dirigente fallimentare: e Hamas esulta

Rafiq Husseini aspettava la preda a letto, invece sono arrivate le guardie

Abu Mazen sospende il suo braccio destro e capo di gabinetto Rafiq Husseini, “beccato” a letto con una donna che si era recata da lui per un colloquio di lavoro, e ordina un’inchiesta per accertarne le responsabilità.

Husseini è finito al centro di uno scandalo sessuale un paio di settimane fa, quando l’emittente israeliana Channel 10 ha mandato in onda alcuni frame di un video che lo ritrae in atteggiamenti inequivocabili con una donna, cui aveva “suggerito” che qualche capriola sotto le lenzuola potesse essere un buon lasciapassare per ottenere il tanto sospirato impiego; poi anche nudo a letto in attesa della preda; infine la conclusione, non nel modo auspicato: irrompono nella stanza alcuni giovanottoni, che fanno alzare Rafiq Husseini dal letto lo costringono a rivestirsi con giacca e cravatta e lo portano via con sé, filmando la scena con in telefonini.

Il video è stato girato da due telecamere nascoste, piazzate nella suite di un albergo, probabilmente di Gerusalemme, salotto e camera da letto. La cinepresa è stata certamente piazzata, su indicazioni della vittima, da una squadra di tecnici dei servizi segreti palestinesi guidati dall’ex-capo dell’unità anti-corruzione Fahmi Shabaneh, che poi ha montato tutto lo scandalo.

Guardando bene le immagini ci si rende conto che forse esse sono state girate in più circostanze. In alcune frames si vede una donna in ginocchio,vestita, tra le gambe di Husseini, seduto sul divano del salotto. In altre, nello stesso salotto, si vede Husseini conversare con due donne, il cui volto è stato blurrato; segue Husseini in camera che inizia a svestirsi, mentre dice, secondo il commentatore della tv, “spengo io la luce o la spegni tu, come è la procedura?”. In altre ancora si vede lo spogliarello di Husseini, che poi entra nudo nel letto: si distingue però chiaramente che in alcune immagini Husseini entra a letto dal lato destro, in altre dal lato sinistro; sembra anche, guardando cosa c’è sopra la testa del letto, che si tratti di due differenti locations. Anche da come Husseini sistema i cuscini e si dispone sembrano momenti diversi.

Il tutto si conclude con l’irruzione degli agenti dei servizi mandati da Fahmi Shabaneh. Shabaneh si è poi fatto intervistare dalla tv israeliana dove non solo ha denunciato Husseini, ma ha anche sollevato un polverone sulla  corruzione che regnerebbe tra le file dell’Autorità Nazionale Palestinese, colpevole tra l’altro di aver distratto ingenti somme di denaro provenienti dai Paesi arabi e europei. Secondo il “Jerusalem Post”, Shabaneh avrebbe le prove del furto di oltre 3 milioni di dollari, donati dagli Stati Uniti dopo la vittoria di Abu Mazen nel 2006, da parte di alcuni membri di al Fatah.

Secondo il giornale tedesco Tagespiegel, inoltre, ci sarebbero documenti che dimostrerebbero che alcuni funzionari del governo di Arafat avrebbero ricevuto ingenti somme di denaro per comprare terre e edifici che altrimenti sarebbero finiti in mano agli israeliani. Arafat, però, avrebbe “truccato” quelle cifre, facendo credere che gli immobili costassero molto di più, e dirottando il resto dei soldi su alcuni conti privati.

Una notizia che, come prevedibile, ha scatenato un terremoto politico nella West Bank (dove al Fatah è al potere) e ha fatto invece esultare Hamas, che controlla la Striscia di Gaza. Anche perché Shabaneh ha minacciato che, se Abu Mazen non chiederà indietro i soldi rubati da al Fatah negli ultimi anni, farà scoppiare altri scandali finanziari.

Ma non è tutto. L’ex-capo dell’anti-corruzione ha indetto per oggi, 22 febbraio, una conferenza stampa in cui – se non verranno indagati quattro funzionari dell’Anp che ha indicato come colpevoli di corruzione e di una campagna diffamatoria contro di lui – rivelerà informazioni ancor più sconvolgenti di ordine politico, che potrebbero riguardare i rapporti con Israele.

Vediamo se terrà la comferenza stampa e cosa dirà.

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