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Quotidiani online: meglio leggere come conservare la lavatrice che le vicende mediorientali

Il tracollo economico in Grecia? I bilanci statali fuori controllo di Gran Bretagna e Usa? La soluzione non è nelle riforme che si stanno discutendo a Bruxelles o a Washington ma nelle piccole azioni che ognuno di noi può fare tra le mura della propria casa. Questa pare essere la tendenza che emerge analizzando le notizie più lette nei siti dei maggiori quotidiani online.

Partiamo dal New York Times dove da giorni l’articolo più visto è For the Dishwasher’s Sake, Go Easy on the Detergent, classificato nella sezione Your money che offre agli utenti pillole di economia domestica. Il pezzo analizza le modalità più appropriate per aumentare le performance degli elettrodomestici. La prima azione di salvataggio per lavastoviglie e lavatrici di ultima generazione consiste nel diminuire lo spreco di detergenti.

Lo afferma Vernon Schmidt, il super specialista nell’assistenza degli elettrodomestici con 35 anni di esperienza nel settore e autore del manuale “Appliance Handbook for Women: Simple Enough Even a Man Can Understand” (una guida all’uso degli elettrodomestici per le donne talmente semplice che può essere capita anche dagli uomini). Secondo Schmidt la maggior parte delle persone usa una quantità di detersivo superiore anche di 10,15 volte a quella necessaria, pensando che il risultato possa essere migliore.

Ma non è così: il troppo detersivo rovina la biancheria e le stoviglie, aumenta l’inquinamento e diminuisce l’efficienza delle macchine. L’articolo non ha la pretesa di verificare quale impatto possa avere il consiglio del guru degli elettrodomestici sul tasso di cambio dello yuan, che secondo Washington è tenuto artificialmente basso per favorire le esportazioni. Ma forse per i lettori del New York Times i micro risparmi domestici valgono di più delle strategie dei grandi sistemi economico finanziari.

In Gran Bretagna, che non ha ancora trovato la via per risolvere una disoccupazione alle stelle, per invertire la rotta alle previsioni di crescita e superare un deficit a livelli pericolosi. Per gli utenti dell’Independent famoso per i suoi pacchetti “the best of” la soluzione parrebbe essere: una piacevole corsa in bicicletta. Un modo ecologico per favorire il risparmio. Tra i più letti c’è infatti una gallery sulle migliori cinquanta biciclette in commercio. La foto di ogni modello è accompagnato da una breve descrizione, dal prezzo e dall’indirizzo internet dove è possibile visionarla e acquistarla.

L’articolo più letto sul sito di Le Monde  tratta la guerra della cialda. La destra di Sarkozy perde le elezioni, il presidente è in crisi con la moglie Carla Bruni, e il popolo francese che fa? Non vota, l’astensionismo è stato superiore al 53%, e si preoccupa del portafoglio. La catena retailer francese Casino Guichard sta infatti per immettere sul mercato delle cialde per il caffé compatibili con le macchinette Nespresso con un prezzo inferiore del 25% rispetto a quelle Nestlé pubblicizzate da Clooney. Assaporare un grand cru, a un prezzo ragionevole, vale molto di più per i francesi dei nuovi assetti di potere locale.

E in Italia? Osservando la pagina dei più letti della settimana sul Corriere della Sera scopriamo che anche da noi il tema delle elezioni o quello delle finanze pubbliche non è in testa alle preferenze di chi legge informazione online. Agli italiani pare stare molto a cuore la cronaca locale perlopiù condita con doppia s: Sesso e Scuola. Non proprio la riforma Gelmini.

Al primo posto troviamo un caso controverso di una querela sporta da una studentessa alla sua insegnante “Virgilio, maglietta osé in classe, umiliata dalla prof, la denuncio»”, poi «Noi, giovani laureati in fuga da Milano» la storia di due ragazzi che sono emigrati in Australia dopo la laurea, e per finire Sesso nel locale del bancomat una coppia accusata di atti osceni in luogo pubblico.

Al quinto e al sesto posto si piazzano altre notizie titolate con sesso e osé. Sesso durante le ripetizioni a ragazzino di 13 anni, condannata educatrice, Statue osé in mostra, scandalo al Castello e al decimo l’intervista al regista armeno Egoyan che parla dell’ ultimo film: «Julianne e Amanda, amanti davanti alla mia cinepresa». La crisi? Non si legge ma si vive.

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