Qui sala parto/ Voleva l'epidurale, era pronta al cesareo, invece è quasi nato sulla barella, sano e bello

Qui sala parto/ Voleva l'epidurale, era pronta al cesareo, invece è quasi nato sulla barella, sano e bello

Questa notte una donna ha partorito durante il trasporto in sala parto.Sembra strano, ma succede anche questo.

E dire che tutte le donne si preoccupano della durata del travaglio, della sofferenza che dovranno affrontare. Tant’è che sono sempre di più oggi quelle che alla prima vista chiedono al ginecologo: ” Dottore ma a quanti centrimetri di dilatazione si fa l’epidurale?…Sa, glielo chiedo perché io non intendo soffrire” .Le povere donne, hanno ragione. Appare difficile da accettare, nel 2009, che si debba partorire con il dolore che le nostre nonne, ricordano ancora adesso.

Torniamo alla nostra partoriente, Carla. La povera Carla è  arrivata al pronto socccorso alle 23.30, perché lamentava contrazioni continue e frequenti da circa due ore, ma il marito, Francesco, sulle prime, non l’aveva presa sul serio. Quando si è reso conto che la aituazione stava precipitanto, Francesco ha chiamato in fretta un taxi, vi ha caricato la moglie e un set di valigie, come fosssero in partenza per le vacanze estive, e ha dato trepidante l’indirizzo dell’ospedale.

Appena arivato, mi ha subito chiesto se fosse possibile fare immediatamente l’epidurale. La sofferenza della moglie, mi ha spiegato, durava da quasi due ore. In effetti, Carla appariva sofferente. Come si dice, aveva “cambiato aspetto”.  Inspirava profondamente con il naso ed espirava dalla bocca; era sudata sul volto e sul corpo.

Carla si rivolge a me e dice : “Sono due ore che ho questi forti dolori. Certo , non immaginavo il travaglio così doloroso. Non penso di poter riuscire a sopportare ulteriormente, perciò vorrei sapere se posso fare l’epidurale. Non riesco a tolleare il dolore. Se continua così preferirei fare un cesareo”.

La visito con l’ausilio dell’ostetrica . La nostra cara Carla era quasi a dilatazione completa, con un collo totalmente appianato e una testa ben impegnata. Fuori dal gergo tecnico: il bambino stava per nmascere. L’ostetrica ed io ci guardiamo negli occhi e diciamo alla signora:”Sta per partorire “.

Risponde sorpresa:”Davvero?” Chiama il marito Francesco, visibilmente provato e gli dice: ” Te l’avevo detto io, che dovevamo venire in ospedale, rischiavo di partorire in macchina!” Eppure la signora era solo alla prima gravidanza, seppure al termine, 40 settimane.Figurarsi cosa sarebbe accaduto se fosse stato il secondo figlio!

Da dove ci trovavamo alla sala parto abbiamo impiegato circa cinque minuti, durante i quali abbiamo chiesto alla signora di evitare di assecondare le contrazioni uterine con la spinta.Il tempo di preparare il letto da parto ed il piccolo Davide era venuto alla luce, senza neppure il tempo di chiamare l’anestesista per la famosa epidurale.

Un parto, rapido, meraviglioso, senza un taglio e senza un punto!

Tanti auguri, Carla e Francesco e tanti altri figli belli e sani come Davide, 3850gred un Apgar 9-10!

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