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La maledetta "prova costume": ovvero come rovinarsi l’estate ancor prima che inizi…

culturista germania
Troppo presa dalla prova costume...

Come volevasi dimostrare anche quest’anno siamo caduti nella trappola di sempre. Prepararsi al mare, alla prova costume, cospargendosi di creme rassodanti pancia, fianchi, glutei, ingurgitando pillole dimagranti, optando per digiuni forzati, e ricorrendo, in volata, all’ultimo minuto, alle palestre, nella speranza che accada l’impossibile: diventare quello che si potrebbe ottenere solo impegnandosi negli anni!

Se stai leggendo l’articolo e sei interessato all’argomento, è molto probabile che rientri nel 90% della popolazione italiana che soffre nel guardarsi davanti allo specchio e che teme la “prova costume”.

Durante l’anno diciamo a noi stessi “sì adesso comincio la palestra; non voglio che accada quello che è successo l’estate scorsa”. E se riflettiamo per un momento, è lo stesso meccanismo mentale che utilizziamo quando pensiamo di smettere di fumare, oppure quando desideriamo iniziare una dieta. Si rimanda a tempi migliori. La vita però è fatta di consuntivi, di conti che prima o poi si pagano. Mi riferisco ai nostri convincimenti che condizionano la vita, come se fossero dei copioni già visti, e nonostante conoscessimo gli esiti dello spettacolino che mettiamo in scena, ci ricadiamo ancora una volta.

Se pensi di non rientrare in questa descrizione prova a rispondere alle seguenti semplici domande. Se il risultato è affermativo, allora ci sei dentro fino al collo:

a) è possibile che tutti gli anni mi rovino l’estate sempre per gli stessi motivi?

b) è possibile che tutte le volte che dico di cominciare la dieta rimando alla settimana successiva?

c)  è possibile che guardo sempre quello che non ho o non sono?

Evidentemente con puntuale scadenza temporale si ripresentano dei pensieri che ci inducono a dire: “Non mi piaci, guarda come ti sei ridotto; sembri un catorcio; stai invecchiando; ecc.” Per non parlare dei confronti che facciamo, riferendoci ai modelli femminili e maschili che vorremmo raggiungere. E tanto per farci del male li scegliamo perché sono così lontani da noi.

Il fenomeno appena descritto non riguarda soltanto il mondo femminile; adesso si presta attenzione anche ai meccanismi mentali degli uomini, più introversi nel far conoscere le proprie debolezze e altrettanto in difficoltà con questa scadenza.

Che cosa possiamo fare? Innanzitutto accettare con consapevolezza che ormai l’estate è così vicina, e sì possiamo recuperare tono, senza però pretendere di ottenere risultati impossibili. Diamoci un programma che secondo la nostra esperienza passata possa essere raggiunto con un sufficiente impegno; detto in altri termini, identifichiamo l’obiettivo che vogliamo raggiungere e lavoriamo per ottenerlo.

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