Monica/il giorno della traslucenza nucale tra pensiero e realtà

Monica/il giorno della traslucenza nucale tra pensiero e realtà

Ben 7! Tante sono le volte che ho dovuto ripetere la traslucenza nucale. Si tratta di una ecografia che, prendendo come riferimento vari parametri, stima in percentuale la possibilità che il feto sia affetto  da sindrome di down. Lascio immaginare l’ansia che precede esami di questo tipo e trovarsi oggi in quella piccola saletta di ospedale insieme a tante altre donne in attesa…in tutti i sensi… sia perchè incinte, sia perchè ognuna aspettava il proprio turno, non ha certo sciolto la tensione. Così tra una chiacchiera ed una bibita, presa alla macchinetta qui vicino, vedo uscire una ad una le mie “colleghe” di avventura; qualcuna sembra essere serena altre hanno una strana smorfia dipinta in volto e la mente mi si annebbia di mille pensieri mentre attendo di vedere quanto è cresciuto il mio bimbo e se va tutto bene… in fondo è questo che ci vogliamo sentir dire tutte…che va tutto bene! Esce la ragazza prima di me e mi dice…”devo ripeterla, il bimbo non era in posizione e così mi hanno detto di camminare e di mangiare una caramella per cercare di svegliarlo e convincerlo a spostarsi, mi richiameranno loro tra un pò… mentre ascolto con attenzione una donna con il camice bianco chiama il mio nome… tocca a me…
Entro, mi sdraio, sollevo la maglia, mi mettono il gel ed iniziamo…Succede sempre così, posizione perfetta finchè non appoggiano lo strumento poi improvvisamente il bimbo si gira e non si fà più vedere…. deve essere timido o capriccioso ma anche a me tocca la stessa sorte della ragazza che mi ha preceduta… quindi esco, le racconto che siamo unite dalla stessa situzione ed inizio a passeggiare e sorseggiare un the; fuori fà caldissimo, amici e parenti mi telefonano pensando che abbia già finito ed intanto passano le ore ed i tentativi… 2..3…4…5…6..
Sono esausta, siamo rimaste solo in due delle tante che affollavano stamattina questa stanza e vederle tornare tutte a casa e restare qui, quando sono arrivata per seconda, è davvero frustrante! Settima volta e poi si rischia di dover tornare domani… parlo con l’esserino dentro di me cercando di convincerlo a collaborare ed entro nuovamente… stavolta ci siamo finalmente! é cresciuto tanto dall’ultima volta; ora si muove nitidamente e con mio marito iniziamo a chiederci se sia maschio o femmina o meglio è lui a chiederselo io me lo sento che sarà una femmina! Esame finito, attendiamo fuori e poco dopo ci danno la risposta… ci dicono che per loro è tutto a posto e che posso evitare di fare l’amniocentesi anche se parliamo di statistiche e non di certezza matematica…
Penserò poi a questo, intanto tiro un sospiro di sollievo, il sole stà tramontando  ora voglio solo tornare a casa con la mia famiglia….

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