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Impedì alla moglie di dare lezioni di arabo: sarà processato

Non accettava che la moglie, come lui marocchina e mussulmana, lavorasse, e tanto meno che desse lezioni di arabo a degli uomini, tutti militari della Marina di stanza ad Ancona.

Per questo motivo un uomo di 44 anni ha maltrattato, insultato e minacciato ripetutamente, nel corso del 2009, la moglie di 43 anni.

Oggi la donna, madre di due figli e ora separata legalmente, ha riferito al giudice di Ancona Francesca Grassi le vessazioni che avrebbe subito. “Non sei neanche un essere umano, senza di me non andresti avanti”, sarebbe arrivato a dirle l’imputato, furioso per la volontà di lei, laureata in storia araba, di lavorare e vivere una vita più autonoma.

La coppia era arrivata nel 2000 ad Ancona, dove lui aveva avviato un’attività di import-export. La donna aveva accettato sempre più controvoglia le imposizioni del marito,che pretendeva che stesse a casa a badare ai figli.

Nel 2009 fu scelta da una scuola di lingue di Ancona per tenere corsi di arabo alla base della Marina al Monte Conero per militari in procinto di essere impiegati in missioni di pace. Dovette rinunciarvi quasi subito: troppe le scenate del marito. A nulla era servito portarlo alla caserma, per mostrargli l’ambiente tranquillo in cui si tenevano le lezioni.

L’uomo aveva continuato a maltrattare la donna, a insultarla e umiliarla, senza arrivare a percuoterla ma minacciandola anche di morte e di gettarle acido addosso. Una situazione finita solograzie alla separazione e all’ordine del tribunale all’uomo di non avvicinarsi più alla famiglia.

Ma lui non ha desistito. Arrestato per inottemperanza a quell’ordine e denunciato per stalking, dal primo ottobre sarà a processo.

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