Il look da colloquio? Niente minigonne per lei o cravatte sgargianti per lui

Il look da colloquio? Niente minigonne per lei o cravatte sgargianti per lui

Niente minigonne o cravatte sgargianti al primo colloquio di lavoro. Può sembrare un consiglio scontato eppure non è così: in uno studio commissionato dalla catena di negozi inglese K-Maxx, queste sono le due indicazioni prevalenti date da 2000 datori di lavoro. Che sono concordi nel definire questi due capi d’abbigliamento come i più sbagliati da sfoggiare se si vuole dare una buona impressione di sé durante un colloquio.

Secondo le indicazioni di questo sondaggio, per le donne, sono da evitare le gonne corte, le magliette scollate e attillate e la biancheria intima a vista. Meglio puntare su un abbigliamento più serio e professionale: con il tailleur si va sul sicuro. L’abbigliamento da evitare per lui? Cravatte dai colori improbabili, camicie mal stirate e pantaloni a vita alta.

I datori di lavoro intervistati sembrano d’accordo su una cosa: la prima impressione è determinante per giudicare un candidato e quindi l’abbigliamento la fa da padrone. La maggior parte degli intervistati dice che sono sufficienti 90 secondi per capire se la persona è tagliata per il lavoro e che il 65%, a parità di requisiti, sceglie il candidato meglio vestito.

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