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Le donne obese non sono fertili, è tutta colpa dell’insulina in eccesso

Spesso obesità femminile e infertilità vanno a braccetto e ora un gruppo di ricerca guidato dal centro di ricerca americano Johns Hopkins ha scoperto perché. Su Cell Metabolism, gli scienziati hanno dimostrato che nelle donne obese l’ipofisi risponde ai livelli troppo elevati di insulina (sovraprodotta negli obesi a causa delle resistenza all’insulina) innescando una serie di disfunzioni ormonali che bloccano la funzione delle ovaie e danneggiano la fertilità.

La scoperta secondo gli autori potrebbe essere molto rilevante nella comprensione della sindrome policistica umana, una delle prime cause di infertilità, frequente nelle donne obese, e potrebbe aprire la strada a nuove cure. Il risultato, inoltre, secondo i ricercatori e suggerisce un nuovo modello secondo il quale i tessuti rispondono all’obesità  in modo diverso: mentre le cellule di fegato e muscoli diventano resistenti all’insulina, le cellule dell’ipofisi restano sensibili a questo ormone.

L’ipofisi è  una ghiandola che si trova alla base del cervello e contiene cellule che producono ormoni (gonadotropina e luteina) che controllano ovulazione e fertilità. Questa ghiandola ospita anche i recettori dell’insulina e per scorpire la loro funzione i ricercatori hanno creato in laboratorio topi femmine senza i recettori e li hanno confrontati con topi con i recettori.

Tutti i topi dell’esperimento sono stati sottoposti a una dieta ipercalorica che li ha fatti diventare obesi in tre mesi. Passato questo tempo i topi obesi con i recettori hanno sviluppato la sindrome da ovaio policistico con elevati livelli di luteina, alto livello di progesterone, ciclo irregolare e bassa ovulazione. I topi senza recettori invece hanno mantenuto livelli normali di luteina, ciclo regolare, normale ovulazione nonostante l’obesità e un successo in gravidanza 5 volte maggiore rispetto alle topoline normali obese.

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