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La paura nei giovani: la paura di essere

La paura tra i giovani è molto diffusa, soprattutto nell’adolescenza, che è indice di passaggio dallo stato di infanzia, al mondo dell’adulto e si vive la paura dell’essere, la famosa crisi di identità.

L’adolescenza, è una metamorfosi, da una condizione di esistenza fisica, sociale e psichica ad un nuovo essere e quindi, in questo periodo, non rispondono più alle certezze le figure materna e paterna, ma ci si deve confrontare di fronte ad altre figure che sono quelle incerte della società.

L’obbiettivo fondamentale del passaggio adolescenziale, è la conquista di autonomia e di indipendenza personale in modo da arrivare alla responsabilità dell’età adulta, grazie, ad una consapevole costruzione della propria identità.

Il processo che permette di raggiungere tale obbiettivo, si innesca sin dalla nascita, ma si accellera e compie un passo fondamentale, nell’adolescenza che ha inizio con la pubertà e che coincide, con l’accadere di un cambiamento globale e definitivo nell’individuo.

In questo periodo giovanile, la paura, diventa quasi necessaria perché, se non ci fosse, la paura, non si riuscirebbe sicuramente a scegliere bene il proprio gruppo di identificazione, il proprio gruppo di appartenenza.

Quindi questo tipo di paura, è una paura che diventa vigilanza critica, verso soprattutto sé stessi, in relazione con l’altro e la si può considerare, una paura di tipo sperimentale, di ricerca di una nuova identità e di un nuovo sé.

E’ una paura, quella dell’adolescente, che può portare all’aggressivita’ (basti pensare ai casi di bullismo sempre più frequenti nella società di oggi) o all’evitamento e all’isolamento per insicurezza, bassa autostima e paura di confrontarsi con l’altro e per intoversione.

Gli introversi (rispetto agli estroversi) sono quelli che tendono a guardarsi molto dentro e sono quelli che solitamente hanno anche molte più paure, che sono più soli e che chiedono meno aiuto finendo per elaborare molto la propria paura senza ad arrivare a chiedere aiuto alla terapia.

Ci sono poi gli estroversi, che sono coloro che riescono a liberare le proprie angosce parlandone con tutti e cercando di coinvolgere tutti e che sono più propensi a liberarsi delle paure senza accumularle.

La prima terapia per superare la paura è quella di parlarne con gli altri, di condividere con l’altro il “problema” se può essere ritenuto un problema da superare e di voler curare la propria paura.

Ci deve essere prima di tutto una apertura e non una chiusura e la volontà di esporre il proprio conflitto, ma talvolta la paura è così forte, che si segue quasi istintivamente la fuga.

Bisognerebbe indagare su questa o quella paura, cercare di capire perché viene la paura e chiedersi “perché ho paura di questo?” e cercare una risposta da soli, con qualche amico e quando questo non porta a risultati perché la paura è troppo e diviene paura clinica, forte, bisognerebbe affidarsi ad un bravo terapeuta.

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