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Niente codino per gli uomini: l'Iran stila la lista delle acconciature permesse

Mahmoud Ahmadinejad

No al codino, sì al gel, ma senza eccessi. Il ministero della Cultura e della Guida islamica iraniano ha approvato una serie di pettinature da uomo considerate in linea con i valori ”islamici” e quindi non vietate, secondo quanto riferisce oggi l’agenzia Ilna. La stessa agenzia mostra una serie di fotografie di modelli che sfoggiano i tagli consentiti, pubblicate in ”un giornale di acconciature approvate dal ministero”.

Jaleh Khodaiar, organizzatrice del  ‘Festival del pudore e del velo’ in programma a fine luglio, ha aggiunto che in quella occasione sarà pubblicato un catalogo dedicato alla materia. Le acconciature proposte nelle foto sono per lo più corte, qualcuna cotonata in stile Little Tony e altre quasi scolpite con evidente uso del gel. Nessuno spazio invece per i capelli lunghi raccolti in una coda, sfoggiati da diversi anni da molti uomini a Teheran, anche avanti con gli anni, né per i crani rasati.

Le acconciature presentate, sottolinea la signora Khodaiar, si ispirano ”alla cultura e alla religione degli Iraniani”, così come ”alla legge islamica”. La polizia per la morale iraniana ha avviato da diverse settimane una delle solite campagne estive per fare rispettare con più severità l’obbligo del velo islamico per le donne, ricorrendo a fermi, ammonizioni e multe, ma anche per scoraggiare gli uomini dall’usare un abbigliamento troppo ispirato alle mode occidentali, giudicato sconveniente. In alcune di queste campagne negli anni precedenti anche diversi barbieri sono stati multati o hanno avuto i loro negozi chiusi per avere praticato tagli ritenuti influenzati dalla ”decadenza occidentale”.

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