Incontro in metropolitana

Incontro in metropolitana

“LUI” entra.

Gilet di finta renna.

Camiciaceleste.

Pantaloniattillati.

Occhialidasolesapientementeadagiatisullafronte (fa tanto uomo molto impegnato in millepensiericertamenteimportanti).

Capelli brizzolati, leggermente crespi, sulla fronte-alta-diradati (ma la fronte alta non era un tratto somatico che denotava intelligenza?).

Sguardo: nessuno mi fa fesso, io so il fatto mio. Donna, non sei già schiava del mio fascino?

Col gilet di finta renna, la camicia celeste sul piccolo torace villoso (attributo inconfondibile di un vero ed indiscusso discendente della scimmia e quindi davvero virile e quindi veramente rude come UN VERO UOMO deve essere, consapevole del fatto che questo è il carattere peculiare dell’uomo VERAMENTE maschio), i pantaloni attillati sul culetto piccolissimo, un po’ basso, leggermente largo, presumibilmente moscio, gli occhiali da sole sapientemente adagiati sulla fronte (perché voi non lo sapete, ma:

LUI è un uomo che ha mille pensieri importanti) mi lancia occhiate che mi dicono: “ Femmina, non vedi che uomo ti degna di attenzione?”

Mi guarda il culo e sghignazza stirando un solo angolo della bocca, – non vuole scoprirsi troppo, LUI è un uomo che non ha bisogno di chiedere, eh! – mentre gli occhi gli roteano di qua e di là con finta indifferenza.

Dosa delle pause sapienti guardandomi dritto negli occhi (non più di due secondi) col palese intento di mettere in imbarazzo me, femmina schiava già del fascino del suo petto villoso e della SUA indiscussa e quanto mai ambita MASCOLINITA’.

Mi guarda ancora una volta dritto negli occhi e poi dritto sul culo (commenta col suo amico) dondolando un po’ la testa (sarà un capogiro?).

Si siede ed ecco che mi “stende” con un gesto, consapevole del suo effetto: scatto (felino) accompagnato da movimento della spalla sinistra con allungamento del relativo braccio (vedo una diecina di braccialetti, che libidine!), per guardare l’ora.

A questo punto io sono già incenerita dal fuoco della passione, ma so già che, ahimè, LUI non potrà mai perdere il suo tempo con me se non per soddisfare il suo bisogno di VERO MASCHIO quale LUI è.

Perciò lo lascio andare: potrei innamorarmene…

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