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Il regista Kevin Smith espulso dall'aereo perchè troppo grasso: lui poi si sfoga su Twitter

A conclusione della storia c’è il tweet finale, tutto incentrato sull’ironia, postato dal regista sul proprio profilo: «Piuttosto che stare seduto qui in quello che resta del giorno dell’amore a twittare “fottiti Southwest”, andrò piuttosto a pregare mia moglie di fottere Kevin Smith».

Era già seduto e pronto a godersi il viaggio da Oakland a Burbank. Ma pochi minuti prima del decollo, il comandante del volo lo ha invitato a scendere. Il motivo? Risulta essere troppo grasso per stare in sicurezza in una poltrona singola. Non è la prima volta che una circostanza del genere si verifica: i regolamenti di diverse compagnie aeree prevedono che i viaggiatori «oversize» non possano viaggiare se le loro dimensioni debordano dallo spazio vitale di un singolo posto. E non è raro che una volta in cabina i passeggeri extralarge siano invitati a scendere se non hanno preventivamente provveduto ad acquistare un posto doppio. Però, questa volta, la vicenda ha fatto subito notizia.

Il passeggero in questione non è infatti un anonimo viaggiatore, ma il regista Kevin Smith, che qualche anno fa ha ottenuto un discreto successo internazionale con il film «Clerks – Commessi». Una volta sbarcato suo malgrado dall’aereo della Southwest che lo avrebbe riportato a casa, il regista ha subito diffuso la notizia via Twitter. Sempre via Twitter la notizia è stata poi commentata da migliaia di persone ed è diventata un caso nazionale e non solo. Sempre via Twitter la compagnia ha chiesto scusa per l’inconveniente allo stesso Smith , decidendo poi di pubblicare sul proprio blog un comunicato in cui spiega la propria posizione: «Normalmente non diamo conto all’esterno del nostro modo di operare in queste situazioni individuali – spiega la Southwest – Ma il clamore che la vicenda ha avuto rende necessaria una spiegazione pubblica».

Tutto è iniziato sabato sera con un tweet del regista che diceva: «Sono troppo grasso. Se anche voi siete come me, potreste essere espulsi dalla Southwest Air». Smith, che dopo aver affidato al web il suo messaggio si è ritrovato con un totale di oltre un milione e 600 mila «followers» (ovvero di persone che si associano al suo account per essere costantemente informate dei ogni aggiornamento), non aveva potuto fare nulla sul momento per contestare la decisione del comandante. Ma appena ha riacceso il cellulare si è sfogato sul portale di microblogging con una serie di assai poco concilianti messaggini di 140 battute subito ripresi da una vasta platea del popolo di Twitter.

La compagnia in seguito lo ha fatto imbarcare su un volo successivo, assegnandogli due posti e concedendogli un bonus di 100 dollari per l’inconveniente. La Southwest ha però ribadito la correttezza della procedura: permettere ad un passeggero in sovrappeso di sedere in un posto studiato per una corporatura standard significa obbligarlo a stare pericolosamente incastrato tra i due braccioli oppure sbordare nel posto accanto, con conseguente disagio per il passeggero che lo occupa. A conclusione della storia c’è il tweet finale, tutto incentrato sull’ironia, postato dal regista sul proprio profilo: «Piuttosto che stare seduto qui in quello che resta del giorno dell’amore a twittare “fottiti Southwest”, andrò piuttosto a pregare mia moglie di fottere Kevin Smith».

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