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Greenpeace: riso ogm nei supermercati cinesi

Riso transgenico sarebbe stato immesso già da tempo e in larga quantità sul mercato cinese. Lo rivela un  allarmato rapporto di Greenpeace che smentisce i comunicati delle autorità agricole cinesi che negavano l’approvazione della commercializzazione di riso geneticamente modificato importato o prodotto in patria.

Il riso, venduto sotto i marchi Maoya e Xueyou, è stato scoperto sugli scaffali del colosso americano Wal-Mart e quelli di un altro supermercato della provincia dello Hunan. Secondo Greenpeace, che ha inviato i dati del rapporto al ministero dell’agricoltura di Pechino, il riso avrebbe presentato un elemento resistente ai pesticidi. Ma il ministero non crede al rapporto anche se tiene aperta la porta a successive indagini.

«Non credo che il loro rapporto sia credibile – ha detto alla stampa Huang Dafang, membro della commissione di bio sicurezza affiliata al ministero – ma siamo pronti ad una inchiesta basata su dati scientifici. La Cina ha leggi precise a riguardo e non abbiamo nessuna informazione sul commercio di prodotti Ogm».

L’indagine di Greenpeace è stata condotta a novembre in nove supermercati di otto città, tra le quali Pechino, ed è la seconda del suo genere dell’organizzazione internazionale in Cina. Già nel 2005 Greenpeace aveva segnalato la produzione e la commercializzazione di riso transgenico nella provincia dell’Hubei, «la risaia della Cina».

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