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Gossip Sarkozy-Carla. Rachida Dati: "Non ho paura di nulla"

Mentre le magistratura francese ha aperto un’inchiesta sull’origine delle indiscrezioni di stampa su una presunta crisi di coppia tra il presidente Sarkozy e la moglie Carla bruni, l’ex ministro della giustizia Rachida Dati esce alla scoperta e mette in chiaro di essere del tutto estranea alla faccenda (nei giorni scorsi c’era chi l’aveva additata come responsabile).

«Non ho paura di niente, tutto questo deve finire – ha detto l’ex ministra della Giustizia francese  ai microfoni di RTL – le voci, le calunnie, i pettegolezzi sulla vita personale e quelli in generale sono assolutamente inammissibili e scandalosi. Sono tirata in ballo indirettamente e lo trovo estremamente scandaloso».

L’ex guardasigilli, ora eurodeputata per il partito di Sarkozy a Strasburgo, ha aggiunto di non credere a quanto pubblicato dalla stampa, in particolare a presunte intercettazioni nei suoi confronti. Si sono dette «cose atroci» sul mio conto, ha aggiunto, e non «ho mai reagito», ma «adesso basta», aggiunge la Dati. Il coinvolgimento dell’ex ministra nel gossip sulla coppia dell’Eliseo avrebbe avuto come conseguenza da parte dell’infuriato Sarkozy l’abolizione dell’auto blu della Dati.

La settimana scorsa, il segretario generale dell’Eliseo, Claude Gueant, aveva detto a Le Canard Enchainé, giornale satirico, che il presidente «non vuole più vedere Rachida Dati». Oggi, lo stesso Gueant corregge il tiro: «Era la situazione di ieri, quello che era vero ieri può non esserlo oggi». Sulla vicenda è intervenuto anche Luc Chatel, portavoce del governo, definendo «insopportabili» le voci e auspicando che a tale gossip venga «tirato il collo».

Sulle ipotesi di «complotto organizzato» evocate ieri da Pierre Charon, consigliere per la comunicazione dell’Eliseo, Chatel ha affermato: «A mia conoscenza, Charon non è portavoce dell’Eliseo, è consigliere del presidente. Sta al presidente decidere se i suoi consiglieri possono, devono esprimersi sui giornali, è così che funziona dall’inizio del mandato».

L’affaire era iniziato il mese scorso con un post sulla presunta crisi tra Caral e Nicola pubblicato dal blog del settimanale Le Journal du Dimanche. Ignorato dalla stampa francese il pezzo era stata ripreso con evidenza dalla stampa estera e in particolare dai tabloid britannici.

La questione è poi tornata in primo piano il 25 marzo scorso quando la direzione del Journal de Dimanche ha annunciato le dimissioni del direttore generale del settore online del settimanale. Nei giorni scorsi, poi, è stata annunciata l’apertura dell’inchiesta.

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