Giornalista americana prova il maschio "prostituto"

Giornalista americana prova il maschio "prostituto"

Sarà la ginecologia a salvare il giornalismo? A chiederselo è, ironicamente, il sito americano Gawker, commentando la “prestazione professionale” (se così si può dire) di una columnist del New York Post, Mandy Stadtmiller, recentemente impegnata in un insolito reportage (che forse sarebbe meglio definire come vera e propria “inside story”): una notte d’intimità con “Markus”, il primo gigolò con licenza degli Stati Uniti.

Markus, prostituto maschio in Nevada

La giornalista ha raccontato sul New York Post, nell’edizione mandata in edicola, tutti i dettagli delle due ore passare nel bordello legale “Shady Lady Ranch” nel Nevada in compagnia del prestante ex-marine di 25 anni, con cui non ha però avuto rapporti sessuali.

L’incontro tra i due, costato ben 500 euro, è cominciato con una doccia comune e con un’ispezione del gigolò degli organi genitali della giornalista per avere la garanzia che non vi fossero segni di malattie veneree. Da qui l’ironia di Gawker, che riprende un passaggio dell’articolo: «Mi ha detto che ero praticamente un 8 o un 9 e ha aggiunto “qui sotto sembra tutto a posto”».

Dopo la doccia è arrivato il momento del massaggio sensuale tra le lenzuola seguito da un romantico bagno nella Jacuzzi, illuminata da candele alla vaniglia. La giornalista è riuscita a far ammettere al gigolò che era solo la sua seconda cliente da quando la scorsa settimana ha iniziato la nuova attività ed è riuscita a strappargli anche qualche confidenza sulla sua prima volta (avvenuta due anni fa) e sull’infanzia infelice segnata dalla separazione dei genitori.

Al termine dell’incontro, in cui la Stadtmiller è riuscita a non andare fino in fondo, “Markus” ha commentato: «Le donne non vogliono tanto il sesso quanto la compagnia. Per questo le donne possono essere prostitute, mentre gli uomini no».

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