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Fobie specifiche, definite le paure irrazionali nei confronti di qualcosa o qualche situazione particolare

Abbiamo  ampiamente argomentato cosa  sono le fobie in generale, che cos’è l’agorafobia  ed oggi parliamo delle fobie specifiche, cioè definite le paure irrazionali nei confronti di qualcosa o qualche situazione particolare.

Attraverso il manuale diagnostico detto DSM IV, che abbiamo più volte citato nei nostri precedenti scritti, la fobia specifica sono paure ingiustificate, causate dalla presenza o dall’attesa di un oggetto o situazione specifica, comead esempio volare,vedere sangue, animali ecc…..Chi ne soffre, infatti, è sopraffatto dal terrore all’idea di venire a contatto magari con un animale innocuo come un ragno o una lucertola, o di fronte alla prospettiva di compiere un’azione che lascia indifferenti la maggior parte delle persone.Le persone con la fobia per uno specifico stimolo se si espone ad esso prova una forte ed incontrollabile ansia accompagnati, talvolta a sintomi come tachicardia, tremore e sensazione di svenimento. Questi sintomi si intensificano proporzionalmente alla vicinanza allo stimolo.

Oviammente dobbiamo sottolineare che ognuno di noi ha un qualche tipo di paura e fin qui tutto rientra nela normale vita, sottolineamo solo il fatto che tale fenomeno diventa patologico quando la  “paura” conduce a comportamenti di evitamento in grado di influenzare negativamente la qualita’ di vita della persona che ne e’ colpita.

Le Fobie Specifiche hanno una prevalenza del 10-12%  e colpiscono con netta prevalenza le donne. Ha  una eta’ di esordio che possiamo identificare in due precisi momenti: un picco nell’infanzia ed un’altro nell’adolescenza.

Ci sono fobie specifiche molto comuni quali:
– Fobie per gli animali: le fobie per i grandi animali (cani, cavalli, tori…) hanno origine nella prima infanzia, possono derivare da esperienze vissute direttamente dal bambino (ad esempio l’aggressione da parte di un cane), o da racconti degli adulti.
– Fobie per i piccoli animali (insetti, topi, serpenti) sono considerate derivati da fobie della seconda infanzia, il vissuto è di disgusto più che di paura.
– Fobie per il sangue,  gli aghi: insieme alla paura dei medici, al malessere provocato dall’odore dei medicinali, hanno a che fare con la paura delle malattie. La fobia per il sangue è l’unica in grado di provocare veri e propri svenimenti, cosa che non si verifica negli altri tipi di fobie.
– Fobie per situazioni particolari: guidare l’automobile, andare in treno, andare in aereo, salire in ascensore…

– Acrofobia: è la paura delle altezze, implica il provare forte disagio quando si guarda giù da luoghi alti o guardare nell’acqua profonda. In genere è accompagnata dal timore di poter perdere l’equilibrio e cadere nel vuoto.
– Fobie di fenomeni naturali: quali la paura dei temporali, del vento, dell’acqua.

Purtroppoo il decorso delle fobie specifiche è cronico e l’intervento psicologico diventa fondamentale per aiutare la persona a capire l’origine delle proprie paure.

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