Fao: più collaborazione internazionale nella difesa delle foreste-3-

Fao: più collaborazione internazionale nella difesa delle foreste-3-

Roma – Le condizioni meteorologiche sempre più estreme sono una pesante sfida anche per la sopravvivenza delle foreste nel mondo. La 'Collaborative Partnership on Forests' (CPF) che comprende 14 organizzazioni internazionali ha lanciato i suoi suggerimenti in occasione della pobblicazione del rapporto della Fao 'L'influenza sulla salute della foreste nel mondo dei fattori abiotici', ovvero tutto ciò che non ha vita, dall'aria ai fattori climatici.

Tra il 2000 e il 2009 sono stati circa 4mila gli eventi abiotici estremi, dai tornado ai terremoti, passando per la catasftrofe di Nakashima. In questo contesto il Cpf suggerisce a chi si occupa delle foreste, per preservarle, di diversificare le specie e usare strutture frangivento, e tutto ciò che può minimizzare gli effetti di un disastro ambientale.

"I disturbi abiotici ci si apsetta che aumentino e crescano d'intensità in futuro – spiega Eduardo Rojas-Briales, vice direttore per le foreste della Fao e capo del Cpf – bisogna coinvolgere tutti coloro che gestiscono e posseggono le foreste del mondo. Soprattutto quando questi interessi sono sovranazionali".

Ecco alcuni esempi di eventi abiotici accaduti negli ultimi anni: una tempesta in Svezia danneggiò gli alberi su più di 1,2 milioni di ettari; un ciclone in Bangladesh che danneggiò 1,5 milioni di case danneggiò anche 4 milioni di alberi; fino ad arrivare ai terremoti in Cile e Giappone.

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