Egitto. Studentesse in rivolta, vogliono indossare niqab

Egitto. Studentesse in rivolta, vogliono indossare niqab

niqabNiente velo in aule e uffici ministeriali. In Egitto una dozzina di studentesse universitarie in rivolta per difendere il niqab. Le ragazze infatti  intendono fare causa al grande iman di Al Azhar, al Mufti d’Egitto e al ministro per gli Affari religiosi per il divieto di portare il niqab, il velo che copre anche il viso, in aule e uffici ministeriali.

La loro iniziativa – analoga a quella già annunciata nei giorni scorsi da un’altra ragazza – giunge dopo che la Ain Shams University, il secondo ateneo statale del Cairo, ha impedito ieri a un gruppo di studentesse con il niqab di entrare in aula per gli esami. Una iniziativa legale che «non si basa sulla religione nè sulla sharia – ha detto all’Ansa il legale delle ragazze – ma sui principi della Costituzione e le dichiarazioni sui diritti dell’uomo». Il niqab infatti, ha spiegato, rientra tra i diritti costituzionali, che riguardano anche la libertà di indossare ciò che si vuole.

Nei mesi scorsi il grande iman di Al Azhar, la principale istituzione sunnita, aveva vietato l’uso del niqab nei locali dove vi fossero solo donne di tutte le istituzioni per l’insegnamento legate alle stesse università. Questo sulla base del fatto che, per lo sheik Sayyed Tantawi, il niqab non ha fondamento religioso ma è solo frutto di una tradizione. Una tesi sostenuta anche dal ministro per gli affari religiosi Mahmoud Hamdi Zaqzouq e dal mufti d’Egitto Ali Gomaa.

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