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Dormire con Ojetti o Silvia di Leopardi, i palazzi storici diventano alberghi

Villa del Salviatino

Passeggiare nei giardini di Villa del Salviatino mentre Ugo Ojetti legge un giornale. Dormire nel bed & breakfast nella piazzola del “Sabato del villaggio” magari nella stanza dove Silvia lavora al telaio ammirata, dal palazzo di fronte, da Giacomo Leopardi. Riportare alla luce antichi luoghi storici rispolverando l’atmosfera dell’epoca con l’illusione di aver accanto Ojetti e signora e farne un attrazione turistica.

Questa la novità della prossima estate. Villa del Salviatino sulle colline toscane, da dove si ammira Firenze,è una dimora storica del 1500 trasformata in un  resort con 45 camere. La villa ha ospitato lo scrittore Ugo Ojetti e sua moglie Fernanda, che l’hanno trasformata negli anni ’30 un salotto culturale. Non ancora aperto ufficialmente la dimora toscana ha già moltissime prenotazioni, e per la suite da 4.500 euro e per le stanze da 470 euro a notte.

A Recanati invece la nella piazza del “Sabato del villaggio” il conte Vanni Leopardi ha trasformato il palazo dove lavorava SIlvia al telanio in un bed & breakfast.  Dall’altro lato della strada Giacomo Leopardi smetteva di scrivere e guardava l’amata.

Insomma il luogo storico da visitare si trasforma anche in luogo dove soggiornare. Magari con l’illusione che qualche fantasma del passato renda unica la vacanza.

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