Da truffatrice a regina del blog erotico: la sexy parabola di Kari Ferrell

Da truffatrice a regina del blog erotico: la sexy parabola di Kari Ferrell

Dopo aver ingannato i maschi di mezza America e aver scontato nove mesi di prigione, la “Hipster Grifter” (truffatrice alternativa) Kari Ferrell, famosa per il petto super-tatuato, è la nuova regina del blog erotico made in Usa.

A seguirne le vicissitudini è il sito americano Gawker, che spesso si sofferma sulle sue “fatiche letterarie”, pubblicate su uno dei blog cult della cultura underground newyorkese, Animal. Post ad alto tasso ormonale, spesso corredati da piccanti scatti in topless o zoommate sul “lato B”.

Proprio il “retrobottega” è recentemente diventato il chiodo fisso di questa spregiudicata ventiduenne, già ricercata nello Utah (come ha raccontato un anno fa il New York Observer) per frode, contraffazione e qualche sospetto furto.

Dopo anni di penetrazione “convenzionale”, l’allegra donzella di origini coreane ha, infatti, inaugurato l’“entrata sul retro”, pubblicando naturalmente il resoconto della sua prima volta su internet, con dovizia di particolari.

Nessuna censura, nemmeno per i dettagli più disgustosi dell’esperienza, che molti dei suoi più affezionati lettori avrebbero preferito non sapere. Certo la ragazza non ha peli sulla lingua e adora soffermarsi sui particolari più fetish, alimentando il tam-tam che l’ha resa celebre sul Web.

Di scrupoli, del resto, non se n’è mai fatti troppi, fin da quando abbordava i ragazzi con storie strappalacrime su un presunto cancro in stadio terminale o su un’infanzia violenta devastata dagli abusi, per poi spillar loro soldi o rubare quatta quatta cellulari e oggetti di valore mentre questi si riposavano nel sonno più profondo, stremati dalle notti di fuoco.

Scoperta, ricercata e condannata (dopo essere stata, tra l’altro, assunta dalla rivista Vice, che se ne liberò velocemente) la Ferrell ha scontato alcuni mesi di prigione, per poi tornare alla ribalta con le sue avventure erotiche spiattellate su internet. In molti si aspettano, a breve, un suo vero e proprio esordio letterario. E ai maschietti d’America converrebbe certo augurarle il successo: forse con un vero lavoro smetterebbe di infilar loro, di nascosto, le mani in tasca, dopo aver ben “ravanato” nei pantaloni.

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